Le parole di Licht fiero comandante? gli incitamenti e lo sprone di Leeloo la maga? l'amicizia di Jarsali o di Acer fiere amazzoni che mi avevano rassicurata?
Non so neppure... ma il fardello di domande era pesante ma la curiosità più forte, il luogo del torneo era poco distante ed il fragore della folla insieme al clangore delle armi echeggiava ancora nelle mie confuse e frastornate orecchie, anche lì chi avrebbe vinto e per chi parteggiavo se ognuno mi piaceva, ma amavo tutti?
Arduo decidere, sicuramente avrei amato di più chi avrebbe perso.
Piccola Sagitta, dove stai andando alla ricerca della giustizia o della bontà, e dove ti porterà questa prova?
L'aver attraversato la foresta mi aveva ringalluzzita, ma la laguna era il mio punto debole (come per tanti Hammers), non erano bastati i solleciti carezzevoli aiuti di Madras Kristal né le sferzanti ed ironiche missive del Custode Abel Wakaam a mettermi sulla giusta via ed ora sulla strada ero lì in attesa che mi giungesse chissà quale segno.
Improvvisamente la lanterna iniziò a lanciare dardi di luce colorata ora rossa, ora gialla, ora verde, in tutta la gamma dell'arcobaleno, segno di grande indecisione, anche la luce veniva meno in questa nottata.
Il segno finalmente arrivò: un bianco destriero mi affiancò allargando le fumanti narici, si fermò quasi ad invitarmi a montarlo: non me lo feci ripetere ed eccomi verso una nuova avventura ove cercavo il giusto, il vero e la nobiltà, dove sarei andata.
Avrei attraversato la laguna grazie al destriero mandatomi da chissà quale amico, avrei trovato il senso della mia vita di lavoro, ricerca, prolungamento delle vite, avrei trovato nuovi teatri di sangue e guerra o l'agognata pace, lavoro e prosperità.
Non sapevo, ma l'ansia di trovare la mia via offuscava la mente e rendeva difficoltoso il cammino.
Più avanti vi era un oscuro labirinto che non imboccai, non per codardia ma per astuzia e proseguendo la mia lampada irraggiava una luce dorata dando il proprio consenso alla via.
Improvvisamente una folgore rossa attraversò lo stretto sentiero, imbizzarrendo il cavallo che mi disarcionò lasciandomi di nuovo sola nella polvere, la lanterna si stava spegnendo ed ombre cupe popolavano la boscaglia circostante: il momento supremo della lotta si avvicinava... addio Aria, addio Luce, addio Taciturno, addio Kioskas di Nistra, casa col camino, addio amici...
Sgombrai la mente da ogni retaggio fortificandomi, impugnai con la sinistra la spada che cingevo al fianco e con la destra afferrai la lanterna che irradiava una fortissima luce verde.
Mi aprii la strada fendendo corpi ed aria incurante delle punture, ma certa di soccombere di lì a poco.
Esseri orrendi, i drakor, visti così da vicino... doveva esserci una pozza d'acqua... la lanterna cominciò a ruotare, si aprì e lanciò la sua ferale luce nera che annientava ogni nemico privandolo temporaneamente di ogni energia.
Non avevo combattuto ed ero viva ed ora rispuntava il mio, non tanto più fido, destriero.
Era il momento di proseguire ed ora avrei conosciuto colui che mi aveva soccorso...... in fondo al sentiero era lui.