Capitolo XXXIII


Le tenere e dolci colline di Verde erano romanticamente illuminate dal terzo sole dell'ottavo sistema mentre tramontava rispetto all'asse minore del planetoide.

«Porca puttana sozza!» esclamò capitan Tommy girandosi dalla parte opposta alla finestra che dava su questa scena.

«Ci sono sette soli di merda che illuminano sto pianetozzo del cazzo. Non si riesce mai a dormire dieci minuti che c'è già un' alba nuova» e azionò l'oscuratore laser del paesaggio per poter dormire un po'. Un brusio di termoionizzatori atomici accompagnò l'oscurità che scendeva sulla stanza.

Verde era diventata ormai il simbolo della lotta contro Sediuls e i suoi gangsters spaziali, ed era diventato meta di tutti coloro che volevano la fine di Sediuls e della sua tirannia. Lo spazioporto di Verde era sempre affollato di gente che andava e veniva nella speranza di sentirsi raccontare le avventure di quelli che ancora adesso lottavano contro il tiranno.

Mentre già il quinto sole si alzava nel cielo (e capitan Tommy ancora gubbiava) uno scardozzo di astronave tutta scassata e sporca di fango spaziale atterrò sulla piattaforma numero 6893 dello spazioporto. Pochi minuti dopo,il portello recante il segno di numerose riparazioni fatte in casa a base di saldatori laser e scotch spaziale, si aprì con una gran fumana di martinetti idraulici che perdevano olio, e rivelò la sagoma di Aldus, che aveva addosso una tuta spaziale del XX secolo riparata col mastice nucleare e teneva nelle mani il “Manuale del fai-da-te” e la borsa con gli attrezzi del riparatore.

Aldus scese lentamente la scaletta e si guardò attorno, pensando dentro di se che non si immaginava Verde così. Consegnò il diario di bordo alla capitaneria di porto spaziale e si diresse fuori dallo spazioporto, dove innumerevoli bancarelle vendevano souvenirs della lotta contro Sediuls. Mentre attraversava tutto il casino per andare a cercarsi un alloggio, sentì una voce familiare alle sue spalle urlare

«Oh! Venite ben a comprare le magliette dell'equipaggio della Crossray che costano poco e ci sono stampati sopra i 4 eroi della Crossray con l'inchiostro spaziale che costa meno!»

Aldus si girò e riconobbe l'inconfondibile sagoma da contadino con la camminata agreste di Cassus.

«Ma guarda te dove devo trovare quel contadinazzo sfigato trituratore di riserve alimentari!»

Prese un sasso spaziale e glielo tirò nella coppa, riuscendo a centrarlo proprio a cavallo del collo.

«Porca di una... Ma vaff...»

Cassus espresse coloritamente tutti i suoi sentimenti e poi si girò per vedere chi fosse stato a tirargli il sasso, e riconobbe Aldus che sghignazzava tra la folla di turisti.

«Aldus! Porco di un... Che ti venga un... ecc. Ma che cazzo fai su Verde? Come hai fatto ad arrivare qui? avrei il walkman spaziale da riparare.»

Aldus si girò di lato e vomitò educatamente perché aveva riso fino a rivoltarsi lo stomaco, poi rispose

«Ma che cazzo fai qui te, semmai. Non facevi il contadino?»

«Sì, ma col casino che è successo sull'Aldivalus sono scappato su una capsula di salvataggio bestiame insieme a mia madre e siamo arrivati su Verde due mesi fa. Capitan Tommy sta raccogliendo qui tutti i nemici di Sediuls e li sta addestrando per il combattimento finale. Qui si sta bene, a parte il fatto che non va mai giù il sole, e io mi guadagno da vivere vendendo magliette allo spazioporto mentre mia madre ha aperto una pizzeria. Ma te come cazzo sei arrivato?»

«Io mi sono fatto un'astronave con dei rottami nella cantina, e poi sono scappato con quella. Mi hanno detto che qui su Verde si radunava il nuovo esercito anti Sediuls agli ordini di Capitan Tommy, e così sono corso qui subito.»

Cassus guardò come era messo e poi disse

«Forse è meglio se vieni a mangiare una pizza da noi e ti lavi un po, perché fai schifo!»

Mentre i due si avviavano verso la casa di Cassus, passarono vicino a una edicola spaziale, dove la folla si assembrava per comprare il giornale laser che riportava in prima pagina la grande notizia della fine della Lions, sottotitolando che con questa grande vittoria anche la fine di Sediuls era vicina.

Per la strada c'erano già i bagarini spaziali che vendevano cazzate spacciandoli per pezzi della Lions dispersi nello spazio. Cassus cominciò a raccontare ad Aldus di come Verde ormai si era creata un piccolo impero grazie a Capitan Tommy, che col suo nuovo esercito aveva conquistato molti pianeti nel raggio di diverse decine di parsec scacciando da essi i simpatizzanti di Sediuls che si opponevano. Alla frontiera infuriava ancora la lotta, ma Capitan Tommy era fiducioso nella vittoria finale.

Inoltre su Verde non mancavano i generi di consumo, perché la flotta spaziale di Verde praticava la pirateria in tutta la galassia ai danni dei mercantili spaziali di Sediuls e col saccheggio arrivava la maggior parte di ciò che serviva alla vita del pianeta, compresa la preziosissima vernice verde per la manutenzione. Inoltre l'esperienza di Capitan Tommy in fatto di armi, acquisita dal suo gemello Yena, era stata preziosa per la costruzione dell'armamento del nuovo esercito, che era ora molto efficiente e sconfiggeva su molti pianeti l'addestratissima Guardia Imperiale di Sediuls. Poco dopo i due arrivarono alla casa di Cassus ed entrarono nel comodo alloggio arredato con pezzi di recupero. Cassus disse ad Aldus

«Hai fame?»

«Mah, un po'.»

«Aspetta che ti porto una pizza.»

Cassus andò nella pizzeria di sua madre che era poco distante e prese soquante pizze formato famiglia. Appena tornato posò le pizze sul tavolo e disse «Mangia pure.»

STRAGNAMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM!!!!!!!!!!!!!!!

Aldus inglobò 69 Kg di pizze condite in 3 secondi e 2, poi andò nel frigo, lo prese con due mani e se lo ribaltò in bocca mandando giù tutto, e infine si volse a Cassus e disse «Non è che hai anche qualcosa di dolce?»

«MA VAFFANCULO!»

La mattina seguente i due andarono direttamente da Capitan Tommy (che aveva appena finito di gubbiare) perché Aldus voleva sapere come rendersi utile.

Capitan Tommy li ricevette nel suo ufficio mentre dalla finestra sparava con il fucile a pompa laser alle topacce che graffiavano la vernice verde sulla collina di fronte.

Appena i due entrarono disse

«Aldus! Ma che cazzo fai su Verde?» e Aldus gli ripetè tutta la storia. Appena seppe tutto disse «Ragazzi, la riscossa finale è vicina. La Lions è morta e Sediuls è alle strette. Anche molti fughinarius superstiti sono passati nelle nostre armate e la flotta è pronta per la partenza. Gli eroi della Crossray aspettano il nostro intervento sul campo di battaglia e noi siamo pronti a darglielo. Le navi spaziali per il trasporto del nostro esercito sono già ultimate e abbiamo una scorta sufficiente di birra spaziale e pile laser per i walkman dei soldati. Inoltre ad ognuno è stata distribuita la copia del live degli Slayer. Tenteremo uno sbarco spaziale con tutte le forze disponibili vicino al rifugio di Sediuls, aiutando la penetrazione di quei tre sfigati che sono laggiù, e lotteremo per la vittoria finale o per la morte. Siete con me?»

«SIIIIII!!!» (Coro generale di due persone)

«Anche voi servirete alla causa. C'è assoluto bisogno di uno che faccia le pizze per la truppa e uno che giri tra le trincee della prima linea riparando i walkman spaziali.»

SPIATTELLLL!!! (Rumore di Aldus sbatte contro la porta mentre cerca di defilarsi)

«Bene!» disse Capitan Tommy «Visto che vi siete offerti volontari partirete con noi. Ci vedremo domattina allo spazioporto militare. E ricordatevi di ritirare il vostro equipaggiamento.»

Il mattino seguente, mentre il quarto sole sorgeva durante il tramonto del terzo, erano tutti alle astronavi. I soldati di Verde entravano ordinatamente nelle navi trasporto mentre le casse esterne dello spazioporto trasmettevano del metallo a busso. Aldus e Cassus, con addosso le loro nuovissime divise, si diressero verso l'ammiraglia dove Capitan Tommy stava facendo un discorso ai soldati mentre sparava con la pistola laser cal. 44 ai passerotti che cagavano sulla vernice verde del pianeta. Una mezz'ora dopo, le navi erano in assetto di decollo e Capitan Tommy lanciò l'ordine

«Partenza!»

E mentre Jake, Yena e Nick stavano ancora festeggiando la fine della Lions con della birra Spaziale senza poter immaginare le intenzioni di Capitan Tommy, una possente armata composta da 7896542314658978546213 astronavi da combattimento dipinte di verde stava facendo rotta verso di loro.