Nel silenzio del talamo
la notte siede sulle travi e ci osserva,
scricchiola appena il legno antico
alla brezza ed al tepor dell'estate che giunge

Le soffici chiome riposano, adagiate
sulla pelle candida delle vostre spalle
scivola la fatica del giorno
e fugge dalle dita sottili distese sul lino

Sui campi ancor verdi di grano
piccole lucciole danzan fatate
il ciliegio nasconde la Luna
che brilla gelosa del Sole

Vi osservo dormire,
nel volto sereno abbandono il mio sguardo
e gli occhi socchiudo, vi tengo per mano,
sussurro soltanto

vi amo