Cosa fa la differenza tra vivere e sopravvivere
se ogni gesto diminuendo d'energia si fa modesto
e l'indigenza prende piede e sopravvento
sottraendo le speranze ai sogni e le briciole al pane?

Tiro le somme, segno gli scarti e tengo in mente
che un tempo avrebbero pagato caro il mio quoziente
quando  portavo in alto i loro ricchi dividendi
ed oggi non dirigon manco l'occhio sui miei resti.

Forse se grido, se moltiplico la rabbia ed urlo
potrei trovare qualche fattore in più, un sostegno
per non rischiare di ridurre tutto al limite vitale
d'un infinito cuore che scivola tendenzialmente a zero.