Ha ripreso a soffiare impetuoso, quel vento,
cominciato riaprendo una porta ormai chiusa da tempo
la polvere ha alzato con una risata
leggera dapprima, poi spessa e più fitta
ha riempito la stanza lasciata ai ricordi
sfiorando i contorni e la loro memoria.

Soffia forte, sibila nel microfono e nella pancia
di un burattino di legno appallottolato
fischiando tra turbini di petali sfioriti
evoca parole antiche, sussurri, sorrisi,
scompiglia i capelli e gli istinti sopiti
fa crescere il riso con nuove carezze.

Non ho molti appigli a cui so aggrapparmi
e il vento mi investe a folate improvvise
mi spinge impetuoso la pioggia negli occhi
un iride intenso scatena, nel cielo notturno,
lontano, non vedo e non sento ché il vento
che sbatte in silenzio una porta socchiusa da tempo.

?