Qual è la gioia di un sasso,
immobile nel tempo?
Scaldarsi nell'abbraccio del sole,
raggelare nella notte d'inverno,
resistere all'impeto del fiume
o alla immensità della montagna?
Come riesce a spiccare il volo,
a fuggire all'improvviso dalla sua casa eterna?
Sa essere solida colonna,
o Sacra immagine d'Iddio
ma anche arma che uccide
e lucida, gelida lapide.
Qual'è la tua gioia,
spirito mutato in silenzio?