Io so che da qualche parte
sotto al letto o vicino alle scale
dietro alla poltrona in salotto
o accanto alla porta del bagno
c'è una scarpa lucida di vernice
rossa come la carne incisa da una lama
scintillante come un faro d'inverno,
che giace su un fianco col tacco spezzato.

La sorella, elegante e preziosa,
siede impettita nella sua scatola
tra una velina un po' sdrucita
ed il vellutino blu della confezione
ammicca e sorride sobria, splendida
mi squadra eretta sul suo spillo
che lascia respirare l'attesa
di una malizia sottile come la pelle.

Dove l'angelo silenzioso cammina scalzo
lascia impronte di demone e odore di sangue
che gli istinti bramosi muovono a fantasie
e i respiri lasciano appesi ad una voce divina.