Mentre cammini, scalza, sopra il viale
ti vedo fermarti quando i piedi
inciampano su ciottoli affilati
avidi del tuo tempo e del tuo sangue

il sussurro si spegne nel silenzio
e un dolore composto e trattenuto
ti abbraccia come una coperta gelida
riempiendo amara di lacrime la gola

si abbassano gli occhi dai traguardi
s'inchinano i pensieri, i sogni
e i desideri trattieni come il fiato
per non svenire ancora, per la tua fatica.

Da fianco a te eppur distantemente
vorrei levar d'innanzi quelle rocce
che rendon gravi l'anima e lo spirito
ed il futuro annebbiano e allontanano

così sussurro una parola o un bacio,
ti dono una carezza limpida e pulita,
e con la mano t'indico i traguardi, ancora,
che attendon solo noi per essere varcati.