Sollevo una coperta candida dal letto di dolore
lascio cadere le gambe pesanti come piombo
due macigni cadono su una pietra sconosciuta
almeno oggi sono ancora sveglio

In questo gioco di carte senza avversari
per una buona mano mi gioco il futuro
in bilico tra la lama di un bisturi
ed una costellazione estiva

L'ultimo dei miei pensieri, il primo
si affaccia carico di vergogna e paura
lo affronterò nudo, come quella notte d'autuno
in cui la mia voce, sola, sfidò la tempesta

Saremo soli, Io e Lei
che vinca Il Migliore.



(dedicata ad un uomo che deve vincere)