Gli occhi che ci guardano dalla lamina d'argento
osservano il guscio che racchiude la nostra anima
e ci parlano con la voce della nostra coscienza.

In quegli occhi diamo un volto alle nostre fantasie,
indossiamo il vestito che adorna i nostri desideri
elegante o indecente, secondo la nostra volontà.

Possiamo godere di quella visione, possiamo ammirarci,
possiamo vivere l'emozione l'emozione d'esser adulati,
possiamo scegliere di spogliarci d'ogni oscenità

possiamo essere noi stessi senza trucchi o belletti
o mostrare il corpo ad un carnale desiderio
e nello specchio vedremo sempre uno dei nostri volti.

Oltre la lamina d'argento, gli occhi che ci osservano
scrutano il riflesso dei nostri desideri
e piangono delle nostre assurdità.

Quando la nostra immagine tradisce la nostra anima
non possiamo chiedere a chi ci ama di sopportare
che lo specchio rifletta un viso diverso dal nostro.