Senza alcun senso
i pensieri si aggirano
schifando buche
e strade dissestate dal tempo.

Mastico la lingua
in un crudo e sanguinoso pasto
amaro di un fiele
che sporca l'anima.

L'acufene accompagna
gli occhi chiusi
e i piccoli rumori

di una voce scollegata
che racconta
di altre dita sui tasti.