PERCHÉ ?
Ti scrivo questa cosa perché se non lo faccio ora non riusciremo mai a parlarne, sempre presi da mille impegni o da problemi.
Questo è un racconto molto intimo per me, è il tentativo di spiegare a me stesso perché credo in Dio.
Quando sono solo e nessuno mi disturba penso spesso a questo argomento, e a volte mi capita di parlarne con le persone cui voglio bene e confrontarmi con loro.
Per questo te lo scrivo. Col passare degli anni ho rivisto alcune idee ma tutto sommato neanche tantissimo.
Ti chiedo scusa in anticipo se leggerai spesso il nome di Dio in questo racconto, ma ci sta semplicemente perché parto dal presupposto che io CREDO IN DIO,
Ora, questa è una convinzione che quando ero piccolo forse poteva essere legata alla cultura cattolica che mi avevano insegnato.
Ma col passare degli anni ho cominciamo a chiedermi perché ci credo.
C'è una frase che mi ha sempre colpito in tutta la teologia "DIO E' IN CIELO, IN TERRA, IN OGNI LUOGO" "E' ONNIPRESENTE E ONNISCENTE".
Perché allora non ce ne accorgiamo quasi mai ?
Ti lascio in sospeso la mia risposta a questa domanda e cambio apparentemente discorso.

SULLO SPAZIO E SUL TEMPO
Noi siamo esseri 4-dimensionali, le nostre percezioni possono solo rilevare lo spazio e il tempo.
Ma l'universo in cui viviamo è un po' più complicato di quanto noi non possiamo toccare con mano.
E' stato dimostrato che descrivendo il nostro universo con un numero di dimensioni più alto (11 gradi di libertà mi pare ma non sono sicurissimo), tutte le leggi della fisica possono essere "ridotte" ad una sola che le descrive tutte, una specie di regola generale dell'universo.
Ma cosa vuol dire aumentare di una dimensione alla volta il concetto di universo ?
Secondo me vuol dire rendere possibili altri infiniti universi simili in modo continuo a quello in cui "viviamo".
Non è facilissimo da capire, ti faccio un esempio.
Predi un foglio di carta e disegnaci una linea.
Forse ti ricorderai dalla scuola che una linea contiene infiniti punti. Complimenti hai creato il tuo primo universo ad 1 dimensione.
L'universo che hai appena creato contiene uno spazio infinito per i punti che ci "vivono".
Ora disegna un'altra linea ed punto fuori da tutte due le linee e guarda il foglio di carta.
Il foglio è un nuovo universo più grande di una dimensione. Contiene i due "universi linea" e anche tutti i punti che non stanno sulle linee...
Hai in mano un universo a 2 dimensioni.
Se ti guardi intorno vedrai che il mondo che conosci è un infinito a 3 dimensioni (lo spazio).
E come la mettiamo col tempo ?
Anche il tempo è una dimensione, ma è un po' particolare.
Per noi ha una direzione.
Se hai ancora il foglio di carta "universo 2D", prendi una biro rossa e traccia una linea rossa che attraversa il punto e le altre 2 linee "universi 1D".
La direzione con cui hai tracciato la linea rossa per me è la direzione con cui scorre il tempo.
Quando hai attraversato il punto e le due linee non lo sai ma hai fatto una cosa importante, hai messo in relazione 3 universi diversi in attimi di "tempo" consecutivi, hai dato la vita all'universo 2D.
Se estendi questo concetto all'universo che conosciamo e che tocchiamo con mano, prova ad immaginare un universo a 4 dimensioni, che contiene tutte le infinite possibili configurazioni del nostro universo 3D e una linea rossa del tempo che, per ciascuno di noi, lo attraversa e regola il passaggio delle nostra percezioni.
Se vuoi puoi chiamare quella linea destino ma tanto non la disegni tu e non puoi neanche sapere dove finisce.
Ma non pensare che sia già tracciata "in avanti" non è assolutamente detto che lo sia...
Ecco... ora che non ci hai capito nulla.. pensa che le dimensioni sono di più di 4 e immagina questa cosa in modo geometrico... non male direi :))
Noi percepiamo la nostra vita come lo scorrere ordinato di infinite configurazioni di universi.

DOV'E' DIO ?
Mi dirai.. ma Dio che c'entra col discorso sullo spazio e sul tempo ?
"DIO E' IN CIELO, IN TERRA, IN OGNI LUOGO" e io ci aggiungo anche.. in ogni tempo.
Quando penso a Dio penso ad una frase "TUTTO, INSIEME, CONTEMPORANEAMENTE" ed ho in mente un'immagine metaforica del nostro universo: un tatuaggio sulla Sua pelle.
Per me Dio è il nostro Creatore ma il creato fa parte di Lui. Ogni cosa che ci circonda, il nostro universo, tutto quello che riesci ad immaginare.
Ma se mi fermassi qui sbaglierei. Questa è una descrizione "meccanica", è solo un aspetto di come noi vediamo il nostro Creatore.
Per me Dio è il "perché" ultimo di tutte le cose: perché esistiamo? perché l'universo che conosciamo è fatto così? PERCHÉ DIO ESISTE, esiste in se stesso e tutto quello che conosciamo non è altro che una Sua porzione infinitesima.

SUL MALE, SUL BENE E SULL'AMORE
Ma allora mi dirai... il bene e il male?
Il bene e il male sono concetti legati al nostro universo e alla nostra esistenza "meccanica". Per come siamo stati creati dividiamo le cose buone o le cattive a seconda di quanto ci aiutino o ci complichino l'esistenza.
Fanno parte del nostro principio di conservazione. Per un leone, mangiare un coniglietto non è male, lo aiuterà a sopravvivere un giorno di più. Per il coniglietto è la fine della vita terrena.
Ci sono forme di male che è difficile inquadrare ma quasi tutte se ci pensi vanno contro il nostro principio di conservazione della specie.
Se qualcuno ti fa male (fisicamente intendo, ma anche moralmente non cambia) il tuo essere ne risente, è una limitazione della natura.
E l'amore.. cos'è per noi?
E' una briciola dell'amore di Dio, dell'idea stessa di Dio, è il sentimento che nasce dalla condivisione (tutto.. insieme.. contemporaneamente..), è quello che la nostra anima cerca nell'anima del nostro prossimo. L'amore ci avvicina all'idea di Dio.
E quando trovi la persona giusta (e non è facile..) è una cosa meravigliosa condividere la vita insieme.

ANIMA SPIRITO E COSCIENZA
Finisco il racconto con un discorso parzialmente legato al resto. Un tema che forse è doloroso affrontare (per te in particolare) ma vorrei che sapessi anche tu cosa penso a riguardo della morte.
Alcune persone credono che ci sia una vita oltre la morte, altre che l'anima andrà in paradiso, altre che sarà la fine di tutto.
Io non credo in nulla di tutto questo, o almeno non nel modo in cui queste cose sono esposte di solito.
Per spiegarti in cosa credo però devo prima raccontarti cosa sono per me la nostra anima, lo spirito e la coscienza.
La coscienza è quella cosa che ci porta per mano nel mondo, è la luce che accesa illumina la ragione, che ci fa comprendere che esistiamo e che ci fissa le regola della nostra vita quotidiana; cresce e si sviluppa con noi da quando nasciamo a quando moriamo e questa si, credo finisca con la morte. Sono convinto che non avremo più coscienza di noi dopo la morte, è una cosa legata all'esistenza terrena.
Io chiamo anima l'energia vitale che ci fa esistere. Noi siamo fatti di materia ed energia e per me l'anima è energia. Come sai l'energia non si crea, si sposta solamente. Anche la materia se è per questo. Quando moriremo il nostro corpo si dissolverà in atomi necessari alle vite future e la nostra anima si fonderà di nuovo con quello dell'universo in una nuova comunione (ancora l'idea di condivisione....), pronta a re infondere nuova vita alle generazioni future.
E lo spirito? Lo spirito è una briciola dell'amore di Dio, di quel "perché" assoluto che regola il tutto, è la parte del nostro Creatore che ci permea, ci guida e ci fa percorrere la linea rossa tra gli universi. E' il nostro piccolo "perché", la nostra vera essenza. Dio non ci ha creato "a sua immagine e somiglianza" per nulla...

Ora spero che avrai capito cosa intendo quando parlo di amore e di condivisione. Tutto. Insieme. Contemporaneamente.