Capitolo XXXVII

(La Penetrazione)

 


Estratto dagli atti della torre di controllo di Bassanellys.

Data astrale 2497.4.

Ore 1550 - ora galattica standard.

Oggetto: Registrazione dialoghi approccio nave 2947.4/345.

«Torre controllo Bassanellys ad astronave non identificata...»

«Avanti torre controllo Baffanellyf...»

«Siete pregati di fornire codice identificativo galattico e nomi dei componenti dell'equipaggio, nonché lista del carico, permesso di atterraggio, permesso di decollo, permesso di volo, permesso, avanti, buongiorno, come va? non c'è male, grazie... arrivederci e passo.»

«Jake, adesso che cazzo gli diciamo?»

«Lascia fare a me.... Ehm... Mumble.... Qui volo 457/2b in missione commerciale. Trasportiamo vino rosso per le cantine imperiali. I nostri nomi sono: Jaykus, Nickus, Yenikus e Markopolus.»

«E i permessi?»

«Quali permessi?»

«I permessi!»

«Ma che permessi e permessi! Il nostro Imperatore Sediuls ha la gola secca e voi non volete farci passare? Ma siete matti? Vi farò rapporto non appena atterrati!»

«Sì però... i permessi...»

«Ok... È permesso? C'è nessuno? Per favore?!?»

«Ecco! Bastava essere gentili! Prego, atterrate pure... cancello 19436120582651895092267543.bis.»

JN11 memorizzò il numero, ma una interferenza del circuito vocale interferì nella memoria positronica.

«Ok ragaffi adeffo atterriamo!»

BOOOOOOOOOOOOMMMM KKKRRAAAASSHHH

BADABBEMMMM BBAANNGG.....

(Coro generale)

«JN11... CAZZO FAI?!?»

«Eh fcufatemi... io fono atterrato al cancello 194361205 82651895092267542.bis, però non mi ero accorto che c'era già un incrociatore ftellare.»

«Fortuna che dovevamo entrare inosservati.» fece notare Mark.

Jake era incazzato come due besti.

«Adesso chiamo quei fottutissimi bastardi della torre di controllo e ci faccio un culo così (a loro)! Allora, torre di controllo... andate a-fanculo! Ci avete fatto atterrare sopra ad un incrociatore stellare! La rampa 19436120582651895092267542.bis era già piena!»

«A-fanculo ci andate poi voi perchè avete sbagliato cancello! Quello giusto era il numero 1943612058265189 5092267543.bis.»

«Aaahh! Ma non è mica colpa mia se voi avete un casino di cancelli... Eh!»

«Va beh... ora atterrate sul ponte giusto... mi raccomando 19436120582651895092267543.bis.»

Questa volta i nostri eroi trovarono il ponte libero e poterono scendere con meno problemi.

Agli occhi di uno spettatore ignaro del complotto, quell'atterraggio poteva essere simile a tutti quelli (o quasi) che avvenivano nello spazioporto di Bassanellys... ma spesso i monaci si fanno gli abiti (o no?) ed in realtà quello era l'inizio della fine.

I quattro eroi scesero dalla nave e si diressero verso una cabina di teletrasporto interno.

Nick osservò la pulsantiera. C'erano tanti tasti colorati e sopra ognuno di essi il nome della destinazione. Tra gli arrivi possibili c'erano: Cantine Imperiali, Zona di Comando (necessita di carta di accesso), Zona medica e Magazzini Generali.

Jake propose Cantine Imperiali, ma il dovere chiamava e così scelsero la zona di Comando. Una voce femminile sintetizzata uscì da un altoparlante nascosto.

«Prego inserire la tessera magnetica con livello di accesso superiore a nove.»

«E adesso?» chiese Mark.

«E adesso un cazzo!» disse Yena estraendo il fucile laser dalla fondina magnetica ascellare.

Yena sfondò il quadro comandi con un colpo ben assestato.

La voce femminile tornò a farsi sentire con un tono leggermente soddisfatto.

«Ok, potete passarehhh!»

Si ritrovarono in una sfarzosa cabina di teletrasporto, con moquette per terra, quadri olografici alle pareti e musica di sottofondo.

«Eeeehhh, che sfarzo! Altro che la CrossRay!»

Una guardia li avvicinò per controllare i pass.

«Buongiorno, signora guardia.» disse affabilmente Mark, prima che Yena la sgozzasse a furia di morsi sul collo.

Yena, con la mascella grondante di sangue umano ancora caldo disse

«Oh, finalmente si torna a fare un po' di morti!»

Mark si infilò la tuta della guardia, che gli andava un po' stretta e gli si vedeva il pacco.

Jake disse «Oh, ma noi non dovevamo andare allo stadio a vendere i biglietti a Sediuls?»

Nick disse «Ohi!»

Yena soggiunse «Va beh...»

Mark ingiunse «Va beh un cazzo! Adesso se ci fermano cosa diciamo?»

«Eh, diciamo che...»

«Giusto, cosa dite se vi fermiamo?» dissero quindici guardie a fucili spianati.

«Eh, diciamo che siete dei vaffampiri!»

«Dei vaffancosa?»

«Ora!» disse Yena.

I quattro, approfittando del momentaneo smarrimento delle guardie, estraettero (licenza poetica come al solito...) nell'ordine

un fucile laser dalla fondina ascellare

un destabilizzatore sonico da palmo

una manciata di bombe allo Iodio Palladio

e, giusto per dare un tocco medievale, una mannaia laser.

In pratica, delle quindici guardie rimasero solo i fucili spianati.

Yena saltò su e disse

«Oh, regaz, siamo un po' fuori allenamento! Ci abbiamo messo quasi venti secondi, possiamo fare meglio!»

I quattro si diressero verso la sala di gestione del sistema Guardon-b12, seguendo l'infallibile fiuto di Jake.

«Jake?»

«Oh!»

«Sei sicuro che è da questa parte?»

«Tsé! Io non sbaglio mai! Fidatevi di me! E se sbaglio non è mica colpa mia!»

Dopo mezz'ora...

«Jake?»

«Oh!»

«Ormai ci siamo, vero?»

«Mah, credo che forse c'è caso di può darsi...»

«Non ti sarai mica perso?»

«Chi, io! Ma va là!»

«Ah, ecco...»

Dopo un'ora...

«Jake?»

«Oooohhh!»

«Allora?»

«Eh, beh... dovremmo esserci, ma...»

«Ma?»

«Ma mi sono perso! Porca mucca con una doppietta in mano (vaccaccia) ladra!»

Yena, felice come tre besti, saltò su e disse

«Ecco! Lo sapevo! Ha fatto come sull'Aldivalus! Adesso lo fracasso di botte!»

«Se è per questo mi sono perso anche su VERDE.»

«Ah, un recidivo!» disse Mark

Dopo tre ore di varie peregrinazioni all'interno dei corridoi deserti della base, giunsero davanti ad una porta con su scritto


COMPLIMENTI! SIETE ARRIVATI ALLA SALA DI


CONTROLLO DI GUARDON-B12


«Evviva! Evviva!» disse Jake

«A me puzza di trappola...»

«Ma no, chi vuoi che sappia che siamo qui...»

Yena aprì la porta e infatti vi trovò trenta divisioni di truppe scelte di Sediuls (alla faccia dello stanzino).

Decisero di arrendersi (i nostri eroi).

Beh, eroi...

Dopo averli denudati delle armi, li sbattettero (licenza poetica) nella solita, cara, dolce e affettuosa cella buia e fetida.

Mark accese un lumicino e lesse un cartello sulla parete


cella buia e fetida

dolce

cella buia e fetida


«Mi sa tanto di presa per il culo...»

«È ora di usare il grande potere del Kalore!» disse Nick.

Si concentrò sulla porta della cella e cominciò a scaldarla con la forza della mente.

La porta diventò rossa, poi gialla, bianca e alla fine si sciolse miseramente.

Ma al di là della porta troneggiava un loro vecchio nemico.

Coro generale «Bendus!»

«Ebbene sì! Non vi siete ancora liberati di me! So che avete avuto la fortuna di conoscere l'Uomo che patisce più caldo dell'Universo. Ma sappiate che anch'io ho avuto lui come maestro. Io però mi sono lasciato sedurre dal lato oscuro del Kalore, e sono diventato un cavaliere del Phreddo!»

«Cavaliere del Phreddo?!?»

«Sì, io ho gli stessi vostri poteri! Ora fatevi sotto!»

Yena si fece avanti e disse

«Lasciatelo a me! Ho un conto in sospeso con questo bastardo!»

Yena si concentrò e scaricò un'ondata di Kalore verso Bendus.

«Ah, ah! Miserabile essere! È tutto qui quello che sai fare? Assaggia il vero potere!»

Bendus investì Yena con una potente ondata di Phreddo, che gli gelò i maroni.

«Cazzo che phreddo!» disse Yena con una vocina da soprano leggero. Yena si rialzò e si diede una scaldatina ai maroni con il suo potere mentale.

«Neanche questo è poi chissà cosa!» gli urlò dietro.

Yena si incazzò. Ma si incazzò veramente. Ma si incazzò così tanto che gli si scagliò contro emanando tanto di quel Kalore che non ci si stava vicino. Bendus si difese e raffreddò i bollenti spiriti dell'avversario. La lotta continuò per un paio d'ore, con i nostri eroi che facevano il tifo per Yena e una squadra di Guardie Imperiali che faceva il tifo per Bendus.

Improvvisamente, Yena ebbe un'idea grandiosa.

Tornò alla carica su Bendus e prima che potesse annullare la potenza del suo attacco con un' ennesima ondata di Phreddo, aprì il famoso sportellino del cazzo e lanciò un getto di orina (leggi piscia) a 2300 gradi Celsius e a quindici atmosfere di pressione in faccia a Bendus.

«AAAHHHHH! Il Kalore liquido! Non resisto... Bastardo, sei stato sleale!»

Così dicendo si sciolse diventando un'anonima pozzanghera schifolenta e puzzida sulla delicata moquette del corridoio.

Le Guardie Imperiali, a questa visione dissero

«CAAAZZZZOOOOOOooooooohhhhhhhh!!!!!»

e fuggirono lasciando i fucili per terra assieme alle suole delle scarpe, consumate dall'accelerazione tremenda. Mark, frugando fra i resti di Bendus, trovò una mappa della base.

«Forza, andiamo!» disse correndo fuori dalla cella.

Questa volta, Mark non sbagliò e arrivarono davanti alla sala di Guardon-b12. Yena sfondò la porta con una craniata e Jake seccò gli operatori del sistema. Nick cominciò a smanazzare sui sofisticati pannelli di controllo.

«Ah, ho capito, basterà invertire il flusso catalizzatore mentre nel frattempo i transistor laser subiranno un sovraccarico dovuto alla manomissione modulata dei moduli di potenza e...»

«Nick, vaffanculo, fallo e basta!»

«Okkey!»

Dopo un quarto d'ora, Guardon-b12 era ancora perfettamente funzionante. Yena si incazzò di nuovo e disse

«Ma insomma, possibile che non sei neanche capace di disattivare un sistema radar?»

«Oh, senti mò, Yena, se sei tanto bravo fallo tu!»

«Con piacere!» disse Yena estraendo la sua arma preferita, il destabilizzatore atomico a lungo raggio, specie se usato a corto raggio.

Yena aprì il fuoco sul pannello e...

SSSTTTRRRAAAABBBOOOOMMMMBBBBBBBBB!!!!!!!

«Ecco, ci voleva tanto?»

Guardon-b12 esalò il suo ultimo “blimp!” nel momento in cui la possente flotta di VERDE si mosse per entrare nell'area del pianeta.