Capitolo XXXVI


Terminato l'addestramento, i nostri tre eroi decisero che era ora di tornare a fare dei danni.

«Sì, perchè un pò di addestramento spirituale và bene...»

«...ma poi mi rompo i coglioni!!!» terminò gentilmente Yena.

Nick ripropose il solito, vecchio problema

«Ok, ok! Ma adesso come facciamo ad andarcene?»

«Beh, potremmo costruirci un altro bagarozzo volante, per esempio.» disse Jake.

«Ma sei scemo? A parte il walkman di Yena, qui la cosa più tecnologica che ho visto è stato il camino nel baraccotto!»

«Eh, c'hai ragione anche te!»

«Ehi, ma noi abbiamo una bellissima astronave laggiù in qualche parte dell'universo... Potremmo provare a chiamare JN11.» propose Nick.

«Ma te sei più scemo di Jake!» osservò garbatamente Yena.

«JN11 è stato programmato per proteggerci. Sicuramente ci avrebbe già recuperati se fossimo nel suo campo radar.»

Infatti un ologramma di JN11 si materializzò davanti a loro.

«Ehilà, regaff!»

«JN11?!? Cazzo ci fai qui?»

«Ma io, veramente vi ho feguiti fin dall'ultima volta che vi hanno catturati... non vi ho perfi neanche un iftante.»

Yena, contento come un bestio, disse

«Ma allora tu ci eri dietro anche quando abbiamo rischiato di esplodere con quel cazzo di Cinquecentus?!?»

«Ehm, fi...»

«Figlio di un' elettrozoccola al silicio!!!» disse Yena scagliandosi contro JN11.

Ma, trattandosi di un ologramma, Yena lo attraversò senza colpo ferire (a lui), e andò a sbattere contro un masagnone posto a pochi millesimi di decametro dietro la figura olografica.

SBATTLATESTCONTRILMASAGN!

Yena perse momentaneamente i sensi.

Jake si rivolse a JN11.

«Ok, adesso che Yena si è calmato, puoi tirarci a bordo.»

Nick, incuriosito da un particolare, chiese a JN11.

«Ehi, ma allora la CrossRay può viaggiare alla velocità Vaffanculo?»

«Anche di più, fe voglio. Poffiamo arrivare anche alla velocità Colcaffochemifermo.»

«EEEEHHHH, che viaggio!» disse Nick.

JN11 li teletrasportò nella sala di comando della CrossRay, che poi era anche l'unica se si escludono lo sgabuzzino del teletrasporto e quello delle armi. Yena rinvenne. Ormai era calmo. Forse la botta in testa gli aveva schiarito le idee.

Appena cosciente, testualmente disse:

«PorcaputtanazoccolatroiachetivenisseuncancheroinquellatestaelettronicadelcazzochetiritroviJN11!»

Ovvero, scomprimendo:

Porca puttana zoccola troia!

Che ti venisse un canchero, in quella testa elettronica del cazzo che ti ritrovi, o JN11!”

Dopodiché si calmò sul serio.

«Và bene, adesso dove andiamo?»

JN11 spiegò tutta l'intricata vicenda di Capitan Tommy, Cassus, Enzus, Aldus, Davidus e tutti gli altri idioti ai nostri disinformati eroi.

Non ci capirono niente.

Ma proprio niente.

Praticamente un cazzo.

JN11 rispiegò altri quindici volte e, alla fine, ebbero una vaga idea di quello che era successo in loro assenza.

Era successo un casino. Come al solito.

«JN11, dirigiti verso la flotta di VERDE. Velocita: Colcazzochemifermo!!!»

«Reggetevi, ragaffi, fi vola!!!»

«Ohé, si stà infoiando anche JN11. Era ora!» disse Yena.

Ma nella foia della partenza, JN11 dimenticò di inserire il dispositivo di accelerazione totale graduale, e i nostri eroi furono sottoposti ad un'accelerazione di un EsageraG e mezzo. Quando si fermarono, Nick disse

«Credo che sto per vomitare...»

BLEEEEEEEEAAAARRGGGGG SPLASHHHHH!

E gli altri lo imitarono.

JN11 attese pazientemente che avessero finito, dopodiche azionò un pulsante che inserì un elettromeccanismo che aprì uno sportellino che... insomma, scaricò il vomito nella spazialità siderale.

Ma comunque, erano arrivati in mezzo alla flotta di VERDE.

Anzi, proprio sopra l'ammiraglia di Capitan Tommy.

Anzi, gli avevano scaricato un quintale di vomito sul parabrezza spaziale della sala di controllo.

(Spiegazione: il parabrezza spaziale è molto più utile di un parabrezza normale, perchè, oltre a trattenere l'aria all'interno della nave, evita che gli occupanti si bagnino quando piove.)

Nick vide i cannoni dell'ammiraglia che si giravano per distruggere l'aggressore, cioè loro. Ma Capitan Tommy attivò il tergicristallo laser e li riconobbe.

«Ohé, régaz! Vi sembra il modo di presentarvi?!?»

Un raggio trattore condusse la CrossRay nell'hangar della mastodontica nave ammiraglia. I tre uscirono dalla loro nave e furono accolti da Capitan Tommy e da Mark.

«Mark? Ma tu non eri a Florentius a spolverarti la donna?»

«Eh, sì, ma mi sono rotto le balle e sono venuto via. Comunque, mi sono portato dietro Joy, non si sa mai... nel caso...»

Appena Nick la vide, accusò gli stessi, vecchi sintomi: lingua felpata, sguardo assatanato e andamento strisciante.

«Ma non cambia proprio mai, questo, eh?» disse Joy.

Come al solito, Yena e Capitan Tommy si salutarono a morsi in faccia.

«La Delta Force è di nuovo al completo, anzi di più.»

Capitan Tommy vide la CrossRay.

«Bella nave, ma ha un difetto.»

(coro generale di 6 persone: Jake, Nick, Yena, Mark, Joy e JN11) «Cioè?»

«NON È VERDE!!!»

JN11, preoccupato, cercò di sdrammatizzare.

«Poffo fempre generare un'immagine olografica verde attorno alla nave.»

«No,no, troppo facile. Adesso ci penso io.»

Capitan Tommy andò in uno sgabuzzino e prese un barattolo di vernice verde e una pennellessa spaziale e cominciò a verniciare la nave.

«Che fchifo!» disse JN11 rassegnato.

Capitan Tommy osservò il suo lavoro soddisfatto.

«Adesso sì che è una sboronata di nave!»

E adesso, venite nella sala di controllo che vi spiego il piano di battaglia. Entrarono in una stanza con illuminazione molto soffusa.

«Computer, schema di battaglia Sediuls-1, nome in codice E POI LO PIEGO.»

Un ologramma apparve al centro della stanza. Rappresentava un modello del pianeta di Sediuls.

«Evidenziati in rosso, vedete i cardini del sistema difensivo, i destabilizzatori laser a lungo raggio, le rampe lanciamissili modello Tispaccoilculo-3c e la rete di intercettazione radar-ottica modello Guardon-b12.»

«E allora come facciamo a penetrare?» chiese Yena.

Nick rivolse un sorriso malizioso a Joy.

«Non in quel senso, idiota!»

Jake propose «Beh, potremmo smollare una torpedine ionica nel condotto di aerazione della base sotterranea.»

«Non c'è condotto esterno, e poi sembra Guerre Stellari.»

«Và beh, allora possiamo penetrare nell'oreccchio e attivare il sistema di autodistruzione.»

«No, sembra Balle Spaziali!»

«Ma scusa, Capitan Tommy! Tu vuoi spaccare il culo a Sediuls o vuoi trovare un idea originale per scrivere un libro?»

«Beh, tutti e due, che domande!»

«Ah...»

«Ho un'idea!» disse Nick. «Sediuls và regolarmente allo stadio per vedere le partite di calcius. Basterà arrivare sul pianeta come bagarini spaziali ed arrivare fino a lui dicendo di vendere i biglietti per domenica prossima. C'è un derby: Guardia Imperiale Vs Fughinarius. Ne ha tenuti in vita una ventina per la partita di domenica, ma non ha fatto in tempo a comprare il biglietto, perchè gli abbiamo rotto i coglioni fino adesso.»

«Ma la CrossRay è verde. Come facciamo a non farci riconoscere?»

«Ah, non so, usate il sistema olografico esterno.»

«Vifto che avevo ragione?» disse JN11.

JN11 attivò l'ologramma esterno e la CrossRay diventò una semplicissima nave da trasporto marroncina. I nostri quattro eroi si travestirono da bagarini spaziali e salirono sulla nave.

«Non appena avrete disattivato il sistema Guardon-b12 entreremo in azione contro la flotta di Sediuls. Fino a quel momento, buona fortuna. E che il Kalore sia con vooouououououououiiiii!»