Capitolo XXXIV


I giorni si susseguivano lenti ed inesorabili nell'immensa spazialità siderale.

Non si vedeva nulla.

Non c'era nulla.

Non c'era proprio un cazzo!

Enzus e Davidus erano là, con una tanica di benzina laser in mano, che si guardavano in faccia e si domandavano sconsolati dove cazzo era andato a finire Aldus.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo al tempo in cui i nostri eroi disfarono il sistema di guida dell'Aldivalus e Sediuls fu costretto a ritirarsi sul suo pianeta. Quando successe tutto il casino, Cassus e la sua famiglia lasciarono l'Aldivalus, come tutti gli altri abitanti dell'immensa astronave, con delle piccole scialuppe di salvataggio e furono raccolti da Capitan Tommy su Verde. Aldus ed Enzus, rimasero invece soli e tentarono di riattivare l'Aldivalus, ma l'astronavazza era disfatta e poi aveva una ripresa che faceva schifo perché era grande sempre. Aldus allora trovò un rottamaio ormai abbandonato e, con un po' di colla spaziale (che tiene un casino di più di quella normale) in qualche giorno mise insieme un aborto di astronave.... che però funzionava.

Poi prese un po' di scotch e di mastice nucleare e tappò i buchi che c'erano nella carrozzeria, fece un ultimo controllo poi disse

«Mah, a me sembra che ci sia tutto... possiamo andare.»

Prese sù Enzus e partì in direzione... beh in direzione non si sa bene, visto che non c'era il radar, però circa verso il settore Alfa e verso la Terra.

«Adesso proviamo l'ipervelocità.» disse Aldus poco dopo essere usciti dall'Aldivalus.

«3... 2... 1... Ipervelocità!» e spinse in avanti la manetta della broda laser.

SBBBRRRAAAAANNNNNGGGG....

BBUUUUUUUURRRBBBPUT... SPUT....

Enzus diede un fracco e mezzo di pacche sul naso ad Aldus e poi disse «Fortuna che doveva esserci tutto... Aldus! La broda laser!?!»

«Ecco cosa mancava! Mi sono scordato di stoppare un busanino nel serbatoio e credo che ormai sia tardi.»

«E adesso cosa facciamo?» chiese Enzus un po' preoccupato.

«Ah, niente!» rispose Aldus «Te adesso ti metti la tuta spaziale e prendi questa tanica nucleare poi vai a cercare un distributore spaziale che tanto qui vicini ce ne sarà beh uno!»

Detto questo gli infilò la tuta e lo sbatté fuori dall'apposito sportellino assieme alla tanica.

Enzus prese sù e andò a cercare la broda laser.

Mentre passava per il sistema del Villaggius, vide uno che faceva dei gran gesti e gli si avvicinò.

«Oh, vedo che c'hai una tanica, ti serve dei litri di broda laser?»

«Sì, mi chiamo Enzus e sto cercando del carburante laser. La mia astronave è a poca distanza da qui e siamo rimasti a piedi.»

«Va beh, scolta mò, adesso vado a prendere la broda poi ti accompagno.» rispose Davidus.

Poco dopo Davidus era di ritorno e i due si diressero verso il punto in cui Enzus aveva lasciato Aldus. Il problema era che Aldus e l'astronave non erano più li, c'era solo qualche asteroide sparso qua e la. Enzus allora si mise a sedere su di un piccolo asteroide e si incazzò.

«Ecco, lo sapevo! Aldus ha giustato l'astronave e ci ha lasciati qui da soli e non possiamo tornare indietro perché non c'è abbastanza idrogeno per i propulsori della tuta. Adesso moriremo di freddo e di fame, poi ci pisceremo addosso perché si è rotto lo sportellino del cazzo e poi... prevedo che saremo presto investiti da quell'incrociatore stellare che punta dritto su di noi!» disse indicando un immenso oggetto che si avvicinava velocemente.

«Credo che questa sia la fine.» disse Enzus «Addio!».

Detto questo furono teletrasportati a bordo dell'incrociatore.

«Ah! Vi ho colti!» Disse il comandante dell'incrociatore «forza, parlate! Perché eravate li, chi siete, chi vi manda? Ah se non parlate adesso vi torturiamo, vi facciamo male sapete?»

«Ma cosa vuole stui qua?» chiese Davidus «Io non so un cazzo, non c'entro un cazzo e non ho fatto un cazzo... vaffanculo!»

Detto questo diede una manata sula quadro comandi e lo aprì a mezzo. L'incrociatore stellare si impennò, fece due giri su se stesso e ricadde all'indietro. Enzus e Davidus furono scaraventati in un condotto di aspirazione e finirono nell'hangar dei caccia. Salirono su uno dei caccia e misero fuori uso gli altri (cioè li disfarono a laserate) mentre decollavano.

Ma cosa era successo ad Aldus?

Mentre stava rattoppando il buco del serbatoio, Aldus avvistò una cometa che puntava dritto verso di lui.

Ci pensò un po' e poi esclamò «Ci si riesce!»

Prese una lazza e la legò davanti all'astronave, poi fece un cappio all'altro capo (cappio... capo.. ah ah!) e, quando la cometa passò ateso all'astronave la guantò al volo e si fece trainare.

Poche ore dopo la cometa entrò in un sistema formato da otto soli e da un planetoide verde. Indecisa su da che parte andare e tirata dalla forza di gravità degli otto soli, la cometa disse

«Vaffanculo a Newton e alle sue leggi di gravità!» e si fermò.

La brusca inchiodata della cometa stracciò la lazza che teneva legata la astronave di Aldus che finì così per cadere su Verde dove Aldus incontrò Cassus e Capitan Tommy. Alcuni giorni dopo, la flotta spaziale decollata da Verde incontrò un caccia stellare di Sediuls e gli intimò la resa via radio.

«Attenzione caccia stellare della flotta di Sediuls arrendetevi alla potente flotta stellare di Verde....bip bip jhuà jhuà roger... rispondete e arrendetevi altrimenti vi facciamo il culo...avete 5 secondi di tempo...»

Intanto, a bordo del caccia....

«Presto Davidus... La radio... Rispondi! »

Davidus diede una manata al microfono della radio... e lo stracciò in tre o quattro pezzi.

«Credo che si sia rotta la radio... mi sa che ora ci sparano...»

Infatti...

«4 secondi!»

«3 secondi!»

«2 secondi!»

«1 secondo!»

«Presto, l'espulsione!»

«Attenzione, equipaggio del caccia di Sediuls... Vi facciamo il culo!»

A queste parole un muro compatto di lasers si abbattè sul piccolo caccia disintegrandolo.

«Fiuuu.. appena in tempo!» disse Enzus.

Capitan Tommy, a bordo dell'incrociatore di Verde, notò a poca distanza dai resti del caccia, due corpi che si agitavano e ordinò di raccoglierli con il guadino spaziale.

«Ci potranno fornire informazioni utili sull'esercito di Sediuls.»

Non appena i naufraghi spaziali furono a bordo dell'incrociatore di Verde, Capitan Tommy si precipitò ad interrogarli. Li mise in catene attaccati ad un muro, poi, con un ferro arroventato al laser, cercò di ottenere le preziose informazioni. Purtroppo per lui non ottenne quello che si aspettava in quanto Aldus, che era stato chiamato per riparare l'arroventatore laser di ferri da tortura, riconobbe Enzus.

«Ecco, lo sapevo!» esclamò Capitan Tommy «Qui non si riesce mai a fare male a nessuno!»

«Aspetta.» disse Enzus «Io posso sempre aiutarti a costruire nuovi strumenti di tortura!»

«Ed io sono un esperto di acidi altamente corrosivi.» proclamò Davidus.

«Va beh, meglio di niente... siete assunti. Ma non aspettatevi una paga molto alta... pane ed acqua potranno bastare per ora, non abbiamo molte provviste e siamo in procinto di attaccare Sediuls. Ma ora basta... andate a lavorare che mancano solo quattro capitoli alla fine!»