Sotto Le Righe

IL LIBRO

Capitolo XXXII

Capitolo XXXII


I tre eroi, galvanizzati dalla vittoria contro la perfida e temibile Lions stavano saltellando di gioia quando, ad un tratto, Jake saltò su e disse «Va beh, ma adesso come facciamo a tornare a rompere il culo a Sediuls?»

Si guardarono negli occhi e Nick propose di andare a cercare un mezzo per lasciare quel planetoide disabitato. Cercarono per tre ore buone, senza trovare niente. Jake tornò al luogo dove si erano dati appuntamento.

Aveva trovato:

un motorino nucleare di un tritacarne laser

alcuni pezzi di cavo a guida d'onda

un mezzo tacchino arrosto che era un pò freddo

(ma era un peccato lasciarlo lì a marcire, no?)

Arrivò anche Yena che si era procurato a sua volta:

una portiera di una vecchia utilitaria spaziale

un cassetta nuova degli Slayer

una confezione di pile laser quasi nuove

e (last but not least)

una pacco di cioppette di pane.

Appena Jake lo vide gli si scaraventò sopra gridandogli gentilmente: «ADESSO TE ME NE DAI UN PO'!!!»

Per ultimo arrivò Nick che separò i due litiganti con un manganello a scarica elettrostatica da un milione di Volt, giusto per delicatezza. Quando i due si furono ripresi, Nick disse

«Ohé, regaz, ho trovato quello che fà al caso nostro! Seguitemi, non è lontano.»

I tre si incamminarono, con Jake che cercava di infilare la mano di nascosto nel pacco delle cioppette di pane di Yena, che gliela morsicava quando se ne accorgeva.

Nick li guidò verso un garage. Aprì la saracinesca e disse

«Eh? Cosa ve ne pare?»

«E noi dovremmo lasciare il pianeta con quell'affare lì? Ma te sei scemo! Scommetto che ci scoppia sotto il culo dopo trecento metri!»

«Ma dai, disfattista!» disse Nick «Basta farci qualche lavoretto e potremo partire.»

Yena guardò quel coso. Era un affare tutto tondo, con due fari laser tondi davanti e il motore a spinta ionica (un vecchissimo modello) montato dietro.

E poi era tutta gialla.

Jake ci girò intorno.

«Ah, ecco cos'è. Qui c'è scritto “Nuova Cinquecentus”. Eh, che sfarzo, c'ha anche il tettuccius apribile!»

Yena guardò Nick.

«Ma te dici che funziona?»

«Che altre possibilità abbiamo?»

Yena annuì e si misero a lavorare.

Ci vollero sei ore per riparare i danni principali, poi altre tre ore per quelli dell'abitacolo e un altro paio d'ore per la messa a punto del motore. Nick saltò su, tutto sudato per il lavoro e disse.

«Yeppa! Si può partire!!!»

Coro generale (cioè degli altri due): «EEEEEEEHHHHHHH!!!!»

«Oh!» disse Nick «Guido io, andate mò dentro.»

Per Jake fu un trauma entrare nel sedile dietro, però poi si stese di traverso e in qualche modo riuscì a entrare anche Yena.

«Ok, adesso accendo e andiamo.»

VRVRVRVRVRVRVR.

«Guarda che bisogna aspettare un pò di più per accenderla.»

«Ok, riprovo.»

VRVRVRVRVRVRVRVRVRRVRVRVR.

«Oh, cazzo! Non si accende.»

«Aspetta, fà provare a me.»

VRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVRVR.

«Oh, ma neanche uno scoppio ionico.»

«Va beh, la accendiamo a spinta. Salta giù, Yena.»

I due la spinsero per un cinque decine di migliaia di millimetri (50 metri) e saltarono su.

«Vai!» disse Yena «Ingrana la seconda.»

GNEEEEEEEEEEEEEEeeeeeeeeeeeee. Pof.

A questo punto Nick fu assalito da un dubbio atroce.

Aprì il cofano e lo richiuse dopo avergli dato un'occhiata dentro.

«Ah, ho capito!» disse tutto raggiante «Niente di grave. Manca solo un pò di benzina laser.»

«CHE COSAAAAAAHHHHHH!!!!!»

«Brutto figlio di... Fottutissimo bastardo... Non potevi guardarci undici ore fa?»

«E adesso dove cazzo troviamo una ventina di litri di benzina laser?»

Nick venne convinto con modi molto signorili a cercare un pò di benzina laser, cioè fu spinto con una pedata nel culo in mezzo alla strada, con la faccia piantata nella terra. Si alzò e disse

«Ci sarei andato lo stesso, cosa credevate?»

Stette fuori per circa un'ora e mezza, poi lo videro tornare di corsa con due taniche da quindici litri in mano. Non disse niente, aprì il cofano e versò nel serbatoio il contenuto delle due taniche più in fretta possibile, poi salì e accese la macchina ionica.

«Ma cos'è tutta 'sta fretta?» chiese Jake.

«Secondo te dove l'ho trovata la benzina laser?»

«In un distributore laser, che domande.»

«Non c'è corrente, i distributori laser non funzionano.»

«Oh, cazzo, è vero, ma allora...»

Un fumanone si levò da dove Nick era arrivato correndo.

«Tenetevi, si và!»

VRVRVRVRGNEGNEGNEGNEBRROOOOOMMMMMMMM.

«E vai! Funziona!»

La macchina si levò da terra mentre cinque divisioni di truppe speciali di Sediuls stavano avvicinandosi cavalcando delle moto a gravitazione controllata.

«Cazzo!!!!!!!» esclamò Jake.

«Merda!!!!!!!» replicò Yena.

«Capito a chi l'ho fregata la broda laser?»

«Oh, dai ben del gas e andiamo via da qui.»

La macchinetta si alzò ancora di più e partì verso la stratosfera.

«Ma come fanno ad essere qui?»

«È semplice. Quel bastardo di Sediuls li ha mandati per ricatturarci o ucciderci dopo che gli abbiamo eliminato quella stronza della Lions.»

«Ah, ah! Gliel'abbiamo messo nel culo un'altra volta.»

«Io non ci conterei. Da cosa credi siano sbarcati cinque divisioni di truppe?»

A quelle parole un incrociatore stellare decollò dalla superficie del planetoide sollevando una fumana che non ci si vedeva un cazzo. Nick fece un rapido calcolo. L'incrociatore avrebbe impiegato del tempo a raggiungere la sua velocità di crociera, ma poi li avrebbe beccati di sicuro.

«Ragazzi, c'è una sola cosa che possiamo fare per evitare di farci catturare. Dobbiamo potenziare la spinta di questo macchinino. Jake, straccia il sedile dietro.»

STRAAAAAAAZZZZZZZ!!!

«Fatto!»

«Adesso devi staccare il tubino in ingresso dal carburatore modulante di potenza e attaccarlo direttamente a quello dei pistoni laser.»

«Mah, proviamo...»

Jake staccò i due tubini e li raccordò insieme. Nick diede del gas e la macchinetta subì un'accelerazione paurosa.

«Caaaaaazzzzz...» disse Yena incollato al sedile.

Entrarono in zona Warp e poi la superarono.

Superarono anche la zona Plaid e la Velocità Smodata.

Entrarono direttamente in una zona di velocità sconosciuta.

Dopo un paio di minuti il carburante era finito.

FIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIUUUUUUUUMMMMMMMMMMMMMM

PUF!

Nick si riprese dallo stordimento.

«Oddio, siamo entrati in un campo di velocità incredibile. Penso fosse la zona Vaffanculo.»

«Come lo sai?» chiese Yena.

«Eh, perchè quando il collaudatore che per la prima volta è riuscito a superare la Velocità Smodata è tornato a terra, gli hanno chiesto “A che velocità è riuscito ad arrivare?” e lui ha risposto “Vaffanculo! Col cazzo che lo rifaccio!”»

«Credo che abbiamo percorso una decina di parsec in due minuti. Però adesso siamo a piedi. Comunque quei bastardi non riusciranno a raggiungerci. Siamo usciti dal loro campo radar.»

«Consolante. Persi nello spazio senza broda. E adesso? Cosa facciamo?»

Nick si illuminò «Facciamo lo spaziostop!»

I tre si infilarono le tute di emergenza che erano sotto i sedili e uscirono.

«Oh, chiudi a chiave, che se no ce la fottono.»

«Jake, idiota, chi vuoi che ce la fotta? Siamo da soli in un quadrante stellare.»

Infatti quando si rigirarono verso la macchina non c'erano già più le ruote.

«Figli di una zoccola spaziale!»

«Non saremo mica finiti nel settore di Napolus, eh?»

«Speriamo ben di no.»

«Yena, che ore sono?»

«Sono le... CAZZO mi hanno fottuto l'orologio.»

«Sì, siamo proprio nel settore di Napolus.»

«Adesso mi stò incazzando per sul serio.»

Jake iniziò la sua incredibile trasformazione.

TATTARATÀ TATTATTATTATTATTATTARATÀ!

MAGURO BOT D'ACCIAIO!!!

«Sì, sì! La sigletta mi piace!» disse GURO.

Guro prese sottobraccio Nick e Yena e si diresse verso un pianeta a pochi milioni di chilometri da li.

«Scoregge spaziali!!!» disse Guro e attivò il suo particolare sistema di propulsione.

PPPRRRRRROOOOOOOOOOOOOOTTTTTTTTTTTTTTTT!!!

Yena si girò verso Nick e disse

«Meno male che abbiamo le tute col condizionatore...»


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