Capitolo XXX


«Scusate ragazzi, ma dove andiamo?» Chiese Nick.

«Ah, è inutile che lo chiedi a me.» gli rispose Jake «Ho paura che non abbiamo nessuna traccia di Sediuls da seguire.»

«Sì... ed abbiamo anche finito le pile laser per il walkman» aggiunse Yena.

I tre si guardarono in faccia per lungo tempo... poi si misero a sedere. Nel farlo, però, Yena urtò inavvertitamente un interruttore sulla parete. L'assordante rumore della sirena di un allarme si diffuse per i corridoi vuoti e i tre si ritrovarono di scatto in piedi a coprirsi le spalle l'un l'altro.

«Dovresti stare più attento a dove smanazzi quando ti siedi, Yena.. fai sempre un casino della madonna!»

«Fortuna che non c'è più nessuno qui, se no ci saltavano addosso in cinquantamila.»

Stavano quasi per sedersi quando la parete dove stavano appoggiati si sollevò velocemente e i tre scaravoltarono all'indietro.

«Come non detto...»

Attorno a loro potevano stimare una dozzina di guarnigioni dell'esercito di Sediuls completamente armate ed equipaggiate. Jake tentò di sdrammatizzare la situazione.

«Scusate, nessuno di voi ha un ago e del filo?... sapete, mi si sono scuciti i pantaloni...»

Il fischio e la vibrazione di centinaia di armi laser in fase di caricamento del microreattore a fusione si diffuse tutto intorno.

«Ok ok... scherzavo.»

«Niente scherzi ragazzi, non muovetevi... siete prigionieri dell'armata imperiale di Sediuls.»

Qualche ora dopo si ritrovarono nella solita cella buia e fetida.

«Ah... che bello!» disse Yena mentre lo scaraventavano dentro «cominciavo a sentirne la mancanza.»

«A te piacerà Yena, però io preferisco il mio letto.» disse Jake schiacciando la testa di una topazza di quattro chili e mezzo «Almeno non bisogna dar via a questi rompamaroni!»

Nick intervenne «Non preoccuparti Jake, prevedevo una situazione del genere, e perciò mi sono portato da casa un piccolo souvenir.»

Detto questo, estrasse dallo stivale un piccolo stilo metallico.

«Questo è un vero cimelio: viene dal set di 007 ma non è falso, funziona veramente... ora vedrete...»

Nick appoggiò la punta dello stilo alla pesante porta di ferro e disegnò un ampio arco sulla superficie.

«E allora?» chiese Yena.

«Allora...» SSSZZOOCCKKKKABOOOMMMmmm... rispose Nick tirando giù l'arco di metallo con un calcione «Penna laser ad alto potenziale, fornita di mini microreattore a fusione-fissione e di un catalizzatore neutro-protonico...»

«Ok.. ok...» lo fermò Jake «abbiamo capito... funziona!»

«Sarà il caso di capire dove ci troviamo.»

«Certo Yena, magari siamo stati portati fuori da ITIAVus e non ce ne siamo accorti» replicò Nick.

«Non credo... date un'occhiata in giro.» disse Jake indicando la stanza dove si trovavano.

Ed in effetti si trovavano in un'enorme sala finemente arredata, sul fondo della quale era situata una imponente scrivania di mogano circondata da enormi piante di ficus e da poltrone di pelle umana. La poltrona dietro la scrivania era girata di spalle e si potevano intravedere le braccia dell'occupante.

«Vi aspettavo da molto tempo, ho un affare da proporvi...»

«Credo di conoscere questa voce...» disse Jake, ma non fece in tempo a terminare la frase che Yena era già partito a razzo verso la poltrona che si stava lentamente girando. Chiaramente Yena si impataccò a razzo contro il campo di forze che proteggeva scrivania e omarino.

«Certo che conosci questa voce!» disse Nick «È quel bastardo frocio di Sediuls, come si può scordarlo?!?»

«Calma ragazzi, vi stavo dicendo che ho un affare da proporvi.»

«Non accettiamo incarichi da te, brutto cagnazzo rognoso!» rispose Yena con la massima delicatezza possibile.

«A parte il cagnazzo rognoso, l'incarico che vi devo affidare fa parte del vostro incarico originario... voglio che eliminiate fisicamente la mia consorte Lions.»

«Col cazzo!!!» risposero diplomaticamente in coro.

«Tua moglie è un brutto bagaglio che è un brutto lavoro, io ci ho provato una volta a seccarla e non mi è andata male, ma non ci tengo a riprovarci.» disse Yena.

«Mi dispiace ma non avete scelta. Sarete trasferiti al più presto su uno degli asteroidi di quello che rimane del settore Delta, presso la residenza personale della Lions...»

«Ma.. veramente... noi...»

«Nessun ma, non si discute! Partirete immediatamente!»

Detto questo premette un pulsante sotto la scrivania e una botola si aprì sotto i piedi dei tre scaraventandoli nella sala del teletrasporto.

«I comandi sono settati per portarvi a destinazione. Indossate le tute pressurizzate e preparatevi!»

«Credo che non abbiamo scelta» disse Nick «ci conviene fare come dice...»

Seguirono quindi le istruzioni di Sediuls e si diressero verso il teletrasporto.

«Coraggio ragazzi, mancano solo otto capitoli!»