Capitolo XXVII


Il fischio e la leggera vibrazione che accompagnarono la salita nell'atmosfera della navicella tranquillizzarono Nick.

«Bene, ora che siamo decollati è il caso di vedere se funziona tutto.»

Nick innestò i comandi manuali, impugnò la piccola cloche sulla sua destra, mise i piedi sui pedali del controllo di curvatura e la sua mano sinistra si portò sulla leva della potenza dei motori gravitazionali ad antimateria. Jake si rivolse, visibilmente preoccupato, a Yena.

«Non vorrei dirlo, ma forse è meglio sedere ed allacciarsi le cinture di sicurezza, credo che stiamo per passare un brutto.....»

Jake non fece in tempo a terminare la frase che sia lui che Yena si trovarono spataccati sul pavimento del ponte di controllo della CrossRay.

«... quarto d' ora... Nick, idiota ti sei scordato di attivare il sistema di accelerazione graduale totale!» concluse Yena prima di trovarsi incastrato sotto una delle poltroncine.

Nick era contento come una pasqua.

«Vaiiii... eeh che sboronata.. ooh ma ti sei fatto che ripresa che c'ha 'sta CrossRay?»

«E questo non è niente.» rispose JN12 «Prova il secondo tasto rosso sulla tua destra, quello con la scritta EXP.»

Senza pensarci due volte Nick premette il tasto che JN12 gli aveva mostrato. Fortunatamente si ricordò anche di inserire il sistema gravitazionale autonomo. Mentre Yena e Jake si rialzavano, Nick era entrato in uno stato di estasi, JN12 gli stava parlando con una strana voce, ma lui non era attentissimo.

«Stiamo viaggiando alla massima velocità sub-luce a cui la materia possa resistere. La nostra velocità è così prossima a 'c', che ci è possibile attraversare la materia, seppur venendone rallentati è questo uno dei motivi per cui potete percepire la mia voce con questo strano tono. In questa situazione, la CrossRay diventa una estensione del corpo del pilota, infatti prende i comandi direttamente attraverso le onde cerebrali. Certo, non viaggiamo a velocità iperspaziali e non attraversiamo i non-punti di Gurex, ma può essere comodo avere a disposizione anche questa velocità.»

Detto questo, la CrossRay ritornò a velocità normale e Nick si svegliò dal torpore in cui era caduto più sudato di uno svedese all'equatore.

«Ragazzi, che sboronata... è una sensazione incredibile, sembra di essere la CrossRay.»

«Beh, quasi...» rispose Yena «ma ora smetti di rompere i coglioni provando questo cassone e diamoci da fare, dobbiamo necessariamente trovare Sediuls e fermarlo prima che diventi il padrone dell'universo.»

«Ok, ok, ma da dove iniziamo?» chiese Jake.

«Ah non lo so proprio,...forse bisognerebbe tornare da Tassus e dai Fughinarius e chiedere il suo aiuto.»

«Sono d'accordo anch'io.» disse JN12 «Per questo motivo ho già messo la CrossRay in direzione del pianeta su cui siete stati ritrovati, forse da li riusciremo ad individuare la posizione del pianeta di Sediuls.»

Yena, un po' incazzato disse «Bene... bene... ma non farlo mai più, JN12.»

«Cosa intendi dire con non farlo mai più?!»

«Intendo dire che non devi mai più prendere una decisione autonomamente, senza consultarci prima.»

«Non posso ubbidire, sono stato programmato per decidere autonomamente e voi dovete avere solo il compito di fornirmi suggerimenti.»

Yena non ci vedeva più e gli urlò «Allora guarda se riesci a capire questo suggerimento...» non fece in tempo a terminare la frase che estrasse il suo fucile laser a canne mozze dalla fondina magnetica allacciata alla sua coscia destra e sparò un colpo dritto sulla console di controllo di JN12.

A quel punto, anche Nick si incazzò.

«Insomma Yena, non è possibile che spari a tutto quello che non ti piace, una volta che avevamo un computer funzionante a perfezione e una navetta da favola, tu inizi subito a fare dei danni!»

Jake tentò di placare gli animi inserendo il modulo di emergenza e nel centro della sala apparve una figura conosciuta.

«Falve ragaffi, come ve la paffate?»

Coro generale: «JN11!!»

«Un bel fpaccamaroni quel JN12 vero ragaffi?»

«Direi proprio di sì e credo che Yena non abbia poi fatto così male a sparargli.»

«Bene JN11, ora prepara le coordinate per il salto, mentre noi cerchiamo di riparare i comandi del sistema sub-luce e, mi raccomando... fai con calma e non sbagliare i conti.»

JN11 fece egregiamente il suo dovere, anche se più lentamente del suo successore JN12, comunque dopo qualche minuto i dati erano pronti e venne effettuato il salto. Qualche istante dopo la CrossRay si trovò in prossimità di un piccolo pianeta molto simile alla terra, ma con una conformazione geografica piuttosto diversa.

Il colore giallastro tra zona tropicale ed equatoriale indicava chiaramente che lo stato di desertificazione di quella zona era piuttosto avanzato. Nick interpellò il computer per conoscere le caratteristiche del pianeta e JN11, dopo una rapida scansione fornì i dati.

«Quello che ftiamo vedendo è Prextech il quarto pianeta del fiftema AldeVax. La fuperficie prefenta per tre quinti circa, un carattere defertico rocciofo. Gli oceani fono concentrati nelle zone polari quindi una groffa quantità di acqua fi presenta sotto forma di ghiaccio e quefto contribuifce a mantenere la temperatura media del pianeta sui 25 gradi centigradi. Ci fono alcuni grandi agglomerati urbani, ma la maggior parte della popolazione vive in caverne fotterranee nella zona femidefertica.»

Yena interruppe JN11: «Ci siamo! Questo è il pianeta giusto! Visto che quello dove eravamo scesi noi aveva una vegetazione lussureggiante, questo deve essere quello dove siamo stati portati dopo l'esplosione della prima CrossRay!»

«Bene! JN11 teletrasportaci all'ingresso del sistema di caverne sotterranee!» ordinò secco Nick.

«Ok ragaffi! Tutti nella cabina di teletrafporto!»

Ci precipitammo tutti nella piccola cabina: «Ok JN11, procedi.»

Dopo un attimo ci trovammo tutti scaravoltati e più ammucchiati di prima in una cabina buia e tetra. Yena stava già avendo una delle sue solite crisi di claustrofobia quando Jake, individuata la porta, sferrò un calcio della madonna che buttò giù l'uscio.

Come era già successo in passato, i tre si trovarono ancora dentro la CrossRay a causa del solito sovraccarico al teletrasporto.

Nick si incazzò come una belva: «Naaah, non è possibile! Con tutte le modifiche che hanno fatto non sono ancora riusciti a sistemare il teletrasporto! Ma non capiscono mica un cazzo!»

JN11 placò un po' gli animi e fece entrare ad uno ad uno i membri dell'equipaggio nella cabina, trasportandoli sul pianeta.