Capitolo XXIII


«Ok,ok!» disse Yena «Mettiamoci una pietra sopra...»

«Oh!» disse Nick «Adesso mi dite come facciamo ad andare dietro a Sediuls? La CrossRay ha il pannello di controllo disfatto e la sala operativa dell'Aldivalus è stata mezza rullata via da VERDE. Voglio proprio vedere...»

«Neanche Aldus potrà riparare i danni. La tecnologia della nostra astronave è troppo sofisticata perché lui possa ripararla a occhio!»

Aldus, a queste parole sorrise malignamente e tirò fuori un affare dalla valigetta degli attrezzi (più o meno una valigia da fare un viaggio intorno al mondo E RITORNO!).

«E quello cos'è?» chiese Mark.

«Eh,eh, è un oscilloscopus analogicus a 20 esagerahertz di scansione!!!»

Gli altri non fecero neanche in tempo a dire EEEHHHH!!! che lui era già partito a busso dentro la CrossRay.

BONK! BONK! LIM! LIM! LIM! LIM! GNEEEOOOOOOOO! WWWIIIIIIRRRRRRR! SEG! SEG! SEG!

«Fatto!» disse con soddisfazione dopo circa 57 secondi e 482 millesimi e mezzo. «Tutto qui?»

«Ehm, direi di sì...» disse Jake sconvolto.

Nick si diede da fare e collegò i comandi principali della Aldivalus al quadro di controllo della CrossRay.

«Ecco, così dovremmo comandare tutte le funzioni della nave comodamente al calduccio di casa nostra.»

«TUTTI A BORDO!!!»

Il portello si richiuse e i sette (sempre più sacrificati) si stiparono nella sala comando della CrossRay.

«Certo che siamo dei bei coglioni! Abbiamo un'astronave lunga qualche milione di chilometri e ce ne stiamo tutti ammassati in venti metri quadri.»

«Capirai il perché.» disse Nick avviando i motori della nave.

L'Aldivalus compì un mezzo giro su se stessa e entro nella rotta di congiunzione con ITIAVus.

Dopo pochi parsec, una pioggia di meteoriti si abbattè sulla Aldivalus, fracassando tutti i vetri esterni della nave e portando tutto a pressione zero.

«Ma... come... come hai fatto a prevedere questo?» chiese Yena.

«Eh,eh!» disse Nick tirando fuori un foglietto.

«Vedi questo? È un progetto che ho fatto su dall'ufficio di Sediuls l'ultima volta che lo abbiamo perso. Il progetto riguardava una nuovissima arma di offesa chiamata FIONDUS, una grande struttura a forma di Y, in tutto simile ad una fionda, ma senza elastico.»

«Ma come fa a lanciare i meteoriti senza l'elastico?» chiese Jake.

«Semplice!» spiegò Nick «In realtà usa il principio del distorsore gravitazionale, ma dirige il fascio distorto verso un meteorite e lo lancia a una velocità molto prossima a quella della luce.»

«Comunque, ragaffi, Fediulf è già alla frutta, fe è ridotto ad attaccarci con un fionda. AH! AH! AH!»

«Io non ne sarei tanto sicuro...»

SSSSBBBBBRRRAAAAAAAAAAAAAAAGGG!

Un meteorite trapassò da parte a parte l'Aldivalus.

«Ehm!»

«JN11, stà zitto!!!» gridarono in coro gli altri.

D'un tratto, JN11 disse «Ma c'è vita su quell'asteroide che CI VIENE ADDOSSOOOOOO!!! BRRRRRRROOOOOOMMMMM!!!!»

L'asteroide si fermò a dieci metri dalla CrossRay.

Ne scese una creatura orribile, con i capelli spettinati, un paio di ridicoli occhiali da sole... e... sì, probabilmente era una donna.

Yena guardò fuori dal finestrino e trasalì.

«Ma è la Lions, la consorte di Sediuls. Avevo sentito che aveva dei poteri sovrumani, ma dal vivo sembra anche peggio!»

Jake si sentì male.

«Ragazzi, se c'è qualcosa che mi può bloccare,oltre le banane, è la Lions. Quando la vedo sto male, mi viene da vomitare e anche voglia di andare a casa.»

«Non ti preoccupare» disse Yena infilandosi la tuta spaziale «la affronterò io!»

Yena uscì sulla superficie dell'Aldivalus, devastata prima da loro, poi dai meteoriti, fredda e inospitale.

La Lions non aveva tuta o casco per respirare, sembrava che si trovasse a proprio agio nel giazzo siderale.

«Incauto!» gridò lei attraverso il circuito radio «non osare sfidarmi o sarà peggio per te!»

La Lions cominciò a cantilenare un motivetto della steppa russa.

«Olga,Olga, Olga ha le adenoidi!»

Yena accese il suo walkman per non farsi sopraffare da quel lamento.»

«Master of Puppets!!! gridò scagliandosi verso la Lions, armato di una spada laser.»

La Lions non sembrò neanche spostarsi. Yena la mancò di un metro e più.

Si fermò stupito e tornò alla carica...

«...And Justice for all!!!» La mancò di nuovo.

«Ride the lightning!!!» Niente.

Dopo aver esaurito i titoli degli album dei Metallica, Yena ebbe un leggero dubbio che non sarebbe stato facile disfare la Lions, allora spense la spada laser e la gettò.

La Lions gli corse incontro e gridò «KARL MARX!!!»

Yena incassò un durissimo colpo al walkman.

«Karl Marx?» pensò incuriosito Yena.

La Lions tornò all'attacco «Vladimir Ilic Ulianov Lenin!»

Questa volta lo colpì in pieno stomaco.

BLLEEEEEAAAHHHHH!!! Yena vomitò la colazione.

«Che schifo!» disse Yena aprendo lo sportellino di scarico della tuta.

Poi ci pensò un po' sopra...

«Ma sì, ci sono, ho trovato il suo punto debole.»

La Lions stava per sferrare l'attacco decisivo, quando Yena gridò «Achille Occhettus è un BUSONE!!!»

La Lions tirò uno scrumone per terra, come se fosse stata investita da un cartone esagerato alla faccia.

Yena continuò «Nattus, Occhettus e Chiaromontus erano dei travestiti!!!»

La Lions urlò di dolore, poi, con la faccia sanguinante tornò verso il suo asteroide e ripartì.

«Tornerò! Ci rivedremo! Studia, perché la prossima volta non finirà così!»

«Studia?» pensò Yena.

Yena tornò dentro la CrossRay.

«E allora? Come hai fatto?»

«È semplice: ho capito il suo punto debole. La Lions trae i suoi poteri sovrumani dal limbo degli antichi Comunistus. È stato facile rullarla a dovere.»

E adesso andiamo da Sediuls. La sua fine si fa sempre più vicina!!! AH! AH! AH! AH! AH!»

Una meteorite passò molto vicina alla CrossRay.

BBBBBRRRROOOOOOOOMMMMMMMMM!!!!!

«... speriamo!» disse Mark.