Capitolo XXII


e

mentre

i nostri

eroi andavano

verso il pianeta

di Sediuls, e la

CrossRay sfrecciava

silenziosa attraverso

l'immensità siderale del

settore Delta................


Pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa...

Pa papa paaa paaaa... pa pa pa paaaa paaaa...


WWWWRRRRRROOOOOOOOOOOOOOMMMMMMMM!!!!


«Oh! Fortuna che l'immensità siderale doveva essere silenziosa!»

E in effetti Yena non aveva tutti i torti sulla silenziosità dello spazio, anche perché le teorie di propagazione del suono nel vuoto gli davano ragione. Nick si insospettì dello stano rumore, e si diresse verso il monitor di controllo, ma non fece in tempo a fare due passi che una proiezione olografica del monitor centrale si materializzò in mezzo alla stanza mostrandosi ai quattro e mezzo (considerando mezzo l'ologramma di JN11).

Jake commentò con la solita naturalezza «Ops, credo che siamo nella merda.»

E in effetti non aveva tutti i torti.

JN11, intanto, con la classe che si addice ad un computer ben programmato, stava tentando di spiegare ai quattro cosa era successo.

«Jake ha ragione a dire che fiamo nella merda. La proiezione olografica che potete vedere, infatti, altro non è fe non....

l'A L D I V A L U F!!!!!!!!»

«Ma come?» obiettò Mark, ma non l'avevamo disfatta che non c'era più niente?»

«A quanto pare no: in realtà non avevamo diffatto l'Aldivaluf, ma Roffo, la fua palla deftra!»

«E quella finiftra?» chiese Nick, piuttosto incuriosito.

«Ma naturalmente, quella finiftra farebbe ftato Verde.»

«Ah, ho capito» saltò sù Yena «gli abbiamo fatto sbattere le palle!»

«Beh, in un certo fenfo credo proprio di fi. Però, caffo, ora fiamo lo fteffo nella merda, non credo che la CroffRay poffa refiftere ad un attacco dell'Aldivaluf.»

Nello stesso istante l'Aldivalus (che stava viaggiando con una ipervelocità esageratamente gigantesca) virò bruscamente di bordo, mettendosi proprio di fronte alla traettoria della CrossRay con una perfetta manovra di controsterzo.

Jake si catapultò sui comandi manuali della nave, per evitare l'impatto frontale... prese la leva in mano... la tirò delicatamente verso di se.... e stracciò via tutta la leva e anche metà del quadro comandi.

«Ecco porc... d' una.... busone d'un..... scrunk»

(rumore di una leva che viene morsicata)

Yena si incazzò, e aveva anche ragione, perché ormai l'impatto sarebbe stato inevitabile e sarebbero morti tutti sfracellati sbudellatamente contro quel masagnone cazzuto dell'Aldivalus, così per distrarsi, mentre andava verso la morte, prese a testate lo stomaco di Jake. Nick era più melodrammatico «Va bene, Mark ormai è finita, possiamo saldare tutti i debiti, Ok, non mi devi più quei 500 crediti che ti ho prestato cinque anni fa.»

«Grazie Nick.» commentò Mark «mi ha fatto piacere conoscervi, ragazzi.»

«Addio ragaffi. Ora fpegnerò le luci, cofì non ce ne accorgeremo, quando farà ora.»

Coro generale: «Vaffanculo, JN11!!!»

Buio.

Tic...

Tac...

Tic...

Tac...

Wwwwwwwwwwwwvvvvvvvvviiiiiiiiiiiiiissssssssssssss...

(suono di astronave che scivola silenziosa nello spazio))

Tic...

Tac...

Moooooooooooooooooouuuuuuuuuuuu...

(suono di astronave frenata da un raggio trattore)

Tic...

Tac...

Tic...

Tac...

SSSkkkkrreeennnkgkgkghhhhhh!!!

(interminabile pausa)

Bonk!

Click (Interruttore della luce)

«Oho! ci siete?»

«Io sì.»

«Io anche.»

«Anch'io.»

«Io no!»

«Jake, smettila di fare lo stupido! e tu, Mark, per quel debito di 500 crediti...»

«Ok... Ok ragaffi, fembra che anche ftavolta ce la fiamo cavata piuttofto bene, trafcurando il fatto che fiamo drento (il sintetizzatore vocale va sempre peggio) l'Aldivaluf, non c'è male.»

Nick placcò (verbalmente, s' intende) l'ologramma di JN11 per impedirgli di iniziare uno dei suoi interminabili discorsi senza senso.

«Va bene JN11. Ora smettila di dire cazzate, voglio un rapporto danni, un controllo sulle forme di vita e una localizzazione precisa del punto in cui ci troviamo.»

JN11 ci pensò qualche secondo (vale a dire qualche esageralione di cicli di clock),poi iniziò a sparare i dati:

«Ecco il rapporto danni: confole di comando manuale totalmente diftrutta, danni lievi al monitor di fervifio, leva di controllo parzialmente morficata, fintetizzatore vocale in avaria, forme di vita: numerofi infediamenti di tipo urbano rurale geftiti da androidi. Noto 3 efferi viventi di tipo umanoide proprio fuori dalla nave. Localizzazione precifa: non lo fo proprio ma ficuramente dentro l'Aldivaluf.»

«Ma sei proprio un idiota, allora... 'spetta moh.... ecco, vedi cosa ci vuole per sapere dove siamo...» disse Nick mentre apriva il portello della CrossRay «Ehi, voi tre laggiù, mi sapete dire dove siamo?»

«Eh?»

«Ho detto, “mi sapete dire dove siamo”?»

«Cosa?»

«Dove cazzo siamo?»

«Ah! volete sapere dove siamo?»

«Sì!»

«Sull'Aldivalus.»

«Ok Grazie!, vedi JN11, come si fa,... basta chiedere.»

Mark intanto si era affacciato al portello della nave e stava per scendere quando si accorse che la CrossRay aleggiava ad un furlong circa da terra.

«Ehm, ehm, ma non avevamo sbattuto per terra?»

«Credo di sì, ma probabilmente nell'impatto abbiamo danneggiato il raggio trattore che ci ha frenato qui dentro e così quello stesso raggio ci ha risospinti a mezz' aria. Scendere sarà un problema.» obiettò Nick

Nello stesso istante la nave si posò dolcemente a terra e sul portello si affacciarono Aldus, Cassus ed Enzus.

«Ooeeeh, ciao regaz! Come va?»

«Socc'mel, va bene di quel po', adesso, basta che però ci spiegate come avete fatto a impadronirvi dell'Aldivalus!

«Ben, cosa vuoi che sia stato, con quel busso che c'è stato, si sono presi tutti una paura della Madonna che sono scappati via tutti, io ed Enzus non abbiamo fatto a tempo, poi abbiamo incontrato Cassus che non se n'era neanche accorto e allora siamo sgommati via con l'Aldivalus e abbiamo lasciato a piedi gli altri.»

«E ci dovevate fermare proprio così, che ci siamo presi una paura da boia?»

«Eh certo, e sennò chi vi fermava più?»

«Bene, così ci avete fatto perdere Sediuls.» rispose incazzato Mark.

«Non si può avere tutto dalla vita... Heps!»