Capitolo XXI


«AAAARRRRGGGHHHHH!!!» disse Yena un attimo prima di sfondare a testate il soffitto che li separava dalla centrale operativa.

BOOOOOOOIIIIIIINNNNNGGGGGGG!!!

BADABEMMMMMMM!!!

BUSSPERTEEEERRRRRR!!!

Il soffitto è di elastiacciaio, un acciaio elastico come il più elastico degli elastici elasticizzati.

Al suono della testa di Yena contro il soffitto, Sediuls mandò Solignus ad occuparsi dei quattro.

Il generale apparve in un bagliore di fiamma, nella sua uniforme sgargiante.

Cominciò subito ad assalire verbalmente i quattro.

«EEEEEhhhh, E ghe è sto gasino? Giente,baasta! E sgrivedele queste goose, ghe poi ve le ghieeedo!»

«Ma come cazzo parla?» chiese Mark.

«Attenti!» disse Nick «stà cercando di soggiogarci con il suo potere mentale.»

Solignus continuò «Vi dovede mettere in testa di lavoraaareeee! Se no non li finiamo i proggetti per l'esame!!! Giente, poi sono fatti vostri! Faggiamo silenzio? Vogliamo andare a bbosto?»

Yena disse «Lasciatelo a me!» ed estrasse il suo portacrediti che era vuoto come al solito.

Su di un fianco, c'era un adesivo rosso su campo bianco, con un guerriero a spada levata e una scritta “LEGA LOMBARDUS”.

Alla vista di ciò Solignus fece un passo indietro.

«AAAHHHHH! NOOOOOOO! E gghe è 'sta robba?»

Yena si lanciò su di lui e gli appiccicò l'adesivo sulla fronte.

Fra atroci sofferenze, il generale perse le forze e lanciò un ultimo disperato richiamo «Uè, tu! Non fare il Filippino!!!» e poi morì.

«Ma da dove può venire un essere del genere?» chiese Jake.

«Dalla piana di Barius, un luogo detto Tavoliere delle Puglius, sono tanti e cercano di conquistare il mondo.»

«Rimane il problema di come sfondare il soffitto.» disse Yena.

Nick fece alcuni brevi calcoli,risolse quindici equazioni differenziali del ventitreesimo grado, quattro integrali parametrici e uno studio di funzione elastica lunga da qui fin là, poi disse

« EUREKA! (Ho trovato!). È complicato, ma ci sono arrivato da solo!»

«Allora?» chiese Mark con impazienza.

«È impossibile passare per il soffitto...»

«AAAAAAGGGHHHHHHH!!!» urlò Yena scagliandoglisi contro.

Allora Jake si trasformò in Maguro, perché l'effetto del pranzo degli eremiti stava cessando, spiccò un balzo e squarciò il soffitto come fosse carta velina. Una volta issati gli altri, Mark chiese a Nick «Ma non avevi detto che era impenetrabile?»

Nick controllò velocemente i conti...

«MUMBLE... MUMBLE... UHM... UHM... AUHM... AUHM... AH... ECCO!!! Ho sbagliato un segno!»

Yena, allora, cominciò a rullarlo di cartoni finché gli fece male la mano, poi i quattro cercarono l'accesso alla sala di comando.

Infatti, erano solo nell'anticamera della sala operativa (EH,EH!)

Fu allora che apparve a loro il più temibile dei generali di Sediuls: Il Generale Gualandus. Per presentarsi, si girò contro una scrivania, le alitò sopra e la sciolse. Nick avrebbe voluto dire qualcosa, ma non aveva il controllo dei muscoli della faccia. Mark disse per lui «Attenti, usa l'alito pestifero, l'arma più terribile della Galassia.»

A qual punto, Gualandus disse:

«Avete combinato troppi casini, per oggi! VOGLIAMO FARE BASTA?»

Dopodiché lanciò un' alitata a Mark, che si trasformò in Pronto Polì e si mise a fianco di Maguro. Gualandus li stese con un'alitata e i due svennero. Yena si lanciò contro Gualandus ma svenne per l'alone di alito che lo circondava. Nick era solo, con la faccia sanguinante e sfattissimo.

«C'è un solo modo per avere ragione di te!»

Dicendo questo, mise una mano in tasca e tirò fuori un piccolo contenitore cilindrico, lo schiacciò e ne uscì un getto verdastro, che colpì Gualandus alla bocca.

«AAAHHH, NOOO, Durbansus, che schifo, adesso avrò l'alito profumato per il resto della mia vita. Ma non morirò così presto!»

Nick, che aveva previsto la reazione, estrasse una scatolina con su scritto “Mentine Valdus” e ne gettò una manciata nelle fauci spalancate di Gualandus. Sentendo il profumo del proprio alito, Gualandus si schifò a tal punto di sè stesso, che gli prese un colpo e morì, in tempo per farsi vedere dagli altri tre che si erano svegliati pochi istanti prima. I quattro si precipitarono nell'ufficio di Sediuls e si sbalordirono: duecento piante di ficus, simbolo del potere, poltrone di pelle umana e tappeto orientale.

«Sembra di essere in un film di Fantozzus» disse Pronto Polì.

Sediuls era in piedi di fianco ad una macchina.

Nick disse «Fermatelo, quello è un invertitore caratteriale, trasforma nell'opposto di quel che si è.»

Infatti, Sediuls entro da una parte che era basso, brutto e rosso e uscì dall'altra che era alto, bello e biondo. Prese una spada dal cassetto e si avvicinò al gruppo.

Nick svenne.

Maguro gli si avventò contro, ma si prese un colpo di piatto in testa e cadde svenuto.

Pronto Polì cercò di ammanettarlo ma venne brutalmente spinto via.

Yena stava per sparargli, ma l'Anti Sediuls tagliò di netto il cavo delle cuffie e Yena perse tutta la sua foia.

Allora, mentre l'Anti Sediuls veniva per finirlo, Yena ebbe una idea.

«Il medaglione di Capitan Tommy!!!»

Strappò la collana che teneva al collo, buttò per terra il medaglione e lo pestò.

Non successe niente.

«È la fine!»

All'improvviso, un boato fece sussultare e ondeggiare la nave, e una parete verde irruppe all'interno della sala di controllo.

Jake, ripresosi, disse «È VERDE, È Capitan Tommy!!!»

Si aprì uno sportellino e Capitan Tommy scese da VERDE.

Lui e Yena si salutarono a morsi in faccia, poi tornarono a Sediuls, ma videro che si stava ritrasformando in quello che realmente era, perché l'effetto del raggio era finito, entrare in una capsula di salvataggio e partire.

«Non finisce qui, vi ucciderò!» disse prima di andarsene.

Yena si rivolse a suo fratello e disse:

«Mi dispiace per la tua VERDE, è ridotta maluccio!»

«Non ti preoccupare, conosco un astrocarrozzaio all'angolo di Sirio con Andromeda che me la rimetterà a posto. Piuttosto, inseguite Sediuls. Io me ne devo andare, ora!»

«Addio,Capitan Tommy, al prossimo libro...» dissero i quattro.

«Addio!» rispose Capitan Tommy e sparì in un corridoio di VERDE.

Mentre la depressione si faceva violenta, a Nick venne un dubbio: «Come facciamo ad andarcene?»

«Ehm, ehm!» disse Jake.

Improvvisamente un ologramma apparve fra di loro.

«Non vi preoccupate, ragaffi, ci penfo io!»

«JN11!!!» dissero in coro.

Il gruppo venne teletrasportato nella solita stretta e scomoda cabina di teletrasporto della CrossRay, che li aveva seguiti dall'esterno dell'Aldivalus.

«Scheggiamo via di qui!!!»

La CrossRay schizzò a velocità luce all'inseguimento della capsula di Sediuls.

Qualche parsec dietro di loro, videro l'Aldivalus che lentamente prese fuoco ed esplose in miliardi di frammenti.

«E gli abitanti?» chiese Mark.

«Non ti preoccupare» disse Nick «a bordo c'era un sistema di espulsione di emergenza. Si sono salvati tutti. Ora troveranno una nuova terra da colonizzare.»

JN11 li interruppe «Ho la traccia di una capfula di falvataggio cinque anni luce davanti a noi. Fi dirige verfo un pianeta di claffe KJ45.»

«Consulta le mappe, JN11!»

«Fubito... Ecco! No..Non è poffibile: si dirige su ITIAVus, il fuo pianeta d'origine.»

«Sembra proprio che dovremo combatterlo in casa sua.»

E mentre la CrossRay si dirigeva verso la nuova avventura, Sediuls stava tramando la sua vendetta, forte del fatto che a casa sua avrebbe avuto ragione di quei maledetti quattro del gruppo Delta.

«Anche se ho perso l'appalto per il supermercato galattico, voglio togliermi la soddisfazione di ucciderli! Anche a costo di liberare mia moglie Lions.»

Pa pa pa pa pa parapa pa paa parapa pa pa...

Pa papa paaa paaaa... pa pa pa paaaa paaaa...

(colonna sonora di Guerre Stellari)