Capitolo IX


Pochi minuti dopo il veicolo multiazione decollò dalla base e cominciò la manovra di rientro. Durante le manovre automatiche, Yena disse

«Certo che mi dispiace lasciare mio fratello, non lo vedrò più... comunque avete visto, è forte!»

«Mascellarmente parlando, sì!» disse Nick.

Detto questo il portello di bordo si aprì e i quattro entrarono nella CrossRay.

«Bentornati.» disse JN11 «ftrano che ce l'abbiate fatta da foli, quefta volta!»

I quattro, dopo l'avventura su VERDE si sentivano come delle pezze da piedi e stavano per andare a letto, quando Jake disse:

«Certo che siamo sfigati! L'avevamo in pugno e Sediuls ci è scappato. Ora dovremo cominciare tutto da capo!»

«Non proprio» aggiunse JN11 «guardate lo fchermo...»

Mark si trascinò fino allo schermo e accese il radar.

Sul monitor apparì una schiera disordinata di punti verdi.

«E quelli cosa sono?» chiese Nick.

«Fono le capfule di falvataggio di VERDE, fra cui anche quella di Fediulf I.»

«Andiamo, allora!» incitò Yena.

Il computer di bordo calcolò la traiettoria di inseguimento e cominciò il conteggio...

«Cinque fecondi al falto...»

«Quattro fecondi al...»

«Insomma!» disse Mark «sbrigati!»

«Va bene... Faaaaaaaaaaaalto!»

La CrossRay cominciò un'accelerazione graduale fino a portarsi a Warp 30, poi si arrestò di colpo.

INKIOD!

«Cos'è successo?» chiesero tutti.

«Fiamo arrivati al limite del fettore Delta. Appena due anni luce più in là c'è una fafcia di meteoriti,non molto larga, ma infidiofa, che dovrete paffare con la guida manuale.»

Mark si mise ai comandi e diede potenza ai motori.

Gli asteroidi periferici non erano molto grossi, e neanche tanto fitti.

Mark si stava già rilassando, quando...

«Attento!» disse Nick «un asteroide di classe K5 è entrato in otta di collisione. Impatto fra sei secondi.»

Mark virò bruscamente ed evitò per un pelo lo scontro.

«K1 ore due in alto... K12 ore cinque in basso... K6 ore undici in basso...»

La CrossRay cominciò un balletto fra gli asteroidi, per cercare di evitarli, ma ad un certo punto...

«K4 a ore dodici dritto di prora!!!»

«Non farò in tempo ad evitarlo... è la fine...»

Sentito questo, Yena si precipitò al laser frontale e attese di avvicinarsi il più possibile all'asteroide.

«Spara!» gridò Jake.

Mancavano appena venti metri all'impatto, che Yena aprì il fuoco convogliando tutta l'energia disponibile al laser frontale. Il potente laser, capace di danneggiare seriamente un incrociatore a 100.000 Km di distanza, scavò un largo tunnel, in cui la nave potè infilarsi. La mancanza di energia ai circuiti di illuminazione e l'entrata nel tunnel fecero piombare la CrossRay in un buio infernale. Come se non fosse abbastanza, il tunnel dietro di loro cominciò a franare alla stessa velocità con cui veniva scavato. Yena, dalla sua posizione, urlò

«Se non riusciamo a raggiungere l'altro capo dell'asteroide, per noi è la fine! Moriremo come topi in trappola!»

I secondi passavano lenti e davanti alla nave si presentava sempre nuova roccia.

«Per quanto potremo resistere?» chiese Nick.

«Cinque secondi ancora, non di più.» disse Jake sconsolato.

«Cinque secondi e poi per noi è finita...»

«Quattro secondi e poi per noi è finita...»

«Tre secondi e poi per noi è finita...»

«Due secondi e poi per noi è finita...»

«Un secondo e poi per noi è finita...»

«Per noi è finita!!!!!!!!»

Davanti alla nave c'era ancora roccia, quando il laser si spense miseramente.

La CrossRay andò ad urtare violentemente contro un massiccio muro di roccia e... il muro crollò, essendo spesso solo dieci centimetri.

«Siamo in paradiso?» Chiese Jake.

«NO. Siamo ancora in questo schifo di galassia!» disse Yena.

I quattro si volsero indietro e videro l'asteroide accasciarsi sotto il suo stesso peso.

«JN11, rapporto danni.»

«Danni gravi al sistema difensivo, con l'urto gli scudi hanno ceduto, danni strutturali minimi, iperguida in avaria e scorta di energia ridotta a zero. Ci vorrà qualche ora per permettere ai convertitori di ricaricare le batterie.»

«E per quanto riguarda gli scudi?» chiese Nick.

«Puoi considerarli distrutti, non posso fare niente per ripararli.»

«C'è un lato positivo» disse Yena «JN11 parla come si deve!»

«È vero!» disse JN11 «Che bello, fono proprio felice... OH,NO, di nuovo!»

«Accidenti, perderemo Sediuls un' altra volta...»

«Forse no.» disse Nick «Le capsule sono entrate in una grossa astronave a pochi anni luce da qua.»

«Allora posso andare a letto» disse Jake, che moriva dal sonno. Dopo che tutti spensero la luce, Yena disse

«Certo che è strano. Come ha fatto Sediuls a ripulire il settore Delta in quel modo?»

Jake disse «RONF,RONF» (dormiva già)

Nick aggiunse «ZZZZZZZ»

Mark andò in sonnambula.

A quel punto Yena si accasciò a letto e sospirò «MAH!»

I quattro eroi si godettero un sonno ristoratore, mentre i convertitori materia-energia ricaricavano lentamente le batterie della nave.