Mi hai scelto dallo scaffale,
tra tante altre paia simili a me.
Ero in silenzio nell'angolo più buio
eppure non hai avuto esitazioni
hai stretto i lacci neri e blu
e da quel momento ho vissuto per te.
Ti ho scaldato quando avevi freddo,
ti ho accompagnato per sentieri impervi
fino alla discesa che ti ha condotto a valle,
fino a che la via rettilinea era ormai in vista.
Non ho potuto alleviarti la fatica
ma ho cercato di proteggerti dai sassi più aguzzi
di evitarti scivolate quando pioveva
di darti la certezza che la valle era vicina.

Ti osservo mentre ti allontani
sull'erba fangosa dell'argine del fiume
accanto al quale mi hai lasciato:
ho smesso di esserti utile,
le mie suole ormai consunte
sono diventate troppo pesanti
e non sono più adatte
a camminare con te
attraverso questa pianura.