Poesie ad Oggetto
Una Volta Amici
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- Pubblicato Giovedì, 17 Agosto 2006 00:00
- Scritto da Ale
Piccole sfere di rame restano appese alla vita
fino a che il calore del sole non le farà d'oro
poi la mano onnipotente le staccherà
spremendone ogni goccia di linfa.
Il vino dei ricordi fermenta
e nel profondo dell'animo,
l'amarezza si discioglie
restando attaccata alle pareti del cuore,
cremore tartaro di aguzzi denti
che ringhiano ma non fanno più male.
Ogni giorno che passa il vino cambia sapore
finché lentamente non sarà un liquore
fermerà la sua rincorsa canuta
lontano anni dai giovanili profumi.
Ma il tino li ricorda tutti.
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Ping Pong
Fabrizio:
- È tanto che non faccio una battuta sulle tue tette!
Erika:
- Che culo...
(Fabrizio ed Erika)
Neanche l'Ikea
Alessandro:
- È ora di cambiare l'arredamento!
Fabrizio:
- Non ci compreranno un cazzo...
(Alessandro e Fabrizio)
Slitte con le ruote
Alessandro:
- Ci vorrebbe un carriolino con le ruote.
Marco G.:
- Di solito i carriolini hanno le ruote... tranne in Siberia!
(Alessandro e Marco)
Copie notturne
Luigina M.:
- Quello che mi fate di notte, me lo fate adesso?
Alessandro e Fabrizio sorridono...
(Luigina)
Clima avverso
Fabrizio:
- C'ho un culo che quando porto l'aeroplanino... o piove o c'è un vento che vanno a piedi anche i passeri.
Alessandro:
- ...o tutti e due!
(Fabrizio e Alessandro)
Monaci tibetani
“In Tibet ci sono i monaci che meditano con i mantra, e ce n'è uno che scoreggia: è muto„
(Massimo A.)
Lucidità mentale
“Si, perché ci vuole lucidità mentale. Pulitevi la testa col polish, mica col Panten!„
(Fabrizio)

