Ho disegnato nel cielo una porta
unendo con un tratto del mio dito
quattro delle stelle più accese
poi ho atteso che il mattino spuntasse
dallo spiraglio tra l'orizzonte e il sogno
per liberare al silenzio le mie fantasie.

Giocano tra grappoli d'uva matura, i bambini,
si tengono per mano correndo
tra le file, dove la fatica si fa oro
le voglie e le necessità soddisfano a volte
o sognano, aspettando il tramonto ed il buio
per chiudere la porta, gli occhi e le labbra.