Poesie ad Oggetto
Toccata e fuga in chiave di basso
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- Pubblicato Lunedì, 14 Dicembre 2009 21:35
- Scritto da Ale
Le mie riflessioni scivolano tra i tasti bianchi e neri
mentre, in tono minore, cercano un accordo
a due mani preparano una fuga in sordina
scritta in una chiave difficile da interpretare.
Eppure alla toccata, l'abbraccio lieve delle note
riusciva a far vibrare assieme i sogni
e riempiva gli interstizi lasciati vuoti tra le dita
di voci di donna e di sussurri e sguardi.
Cinque rintocchi alla campana del treno bastano
a riportarmi il freddo di una corsa a Natale?
Scendono lente le dita in un accordo dolce ed arpeggiato
suonato rivolto e in chiave di basso.

Posticipo pomeridiano
Fabrizio:
”Cominciamo il favoloso prosieguo pomeridiano del vissuto mattutino!„
Alessandro:
”Che cazzo stai dicendo?„
Fabrizio:
”Vorrei vedere te dopo due ore di riunione!!!„
(Fabrizio e Alessandro)
Sporca intuizione
Mario S. entra in ufficio pestando i piedi
Marco G.:
- Hai pestato una merda?
Mario S.:
- Ohi!
(Mario e Marco)
Cabine e servizi
Alessandro:
“Ma, non ho capito una cosa: negli ascensori al mare, la luce cabina occupata vuol dire che ti stai cambiando il costume?”
Fabrizio:
“Si, e il "fuori servizio" è quando la pallina va fuori dalla riga, che se lo fai due volte è doppio cazzo e danno il punto a quell'altro”
(Alessandro e Fabrizio)
La mucca che squaglia
Alessandro:
- Dai, Bacco, prendi una cioccolata
Mauro B:
- No, che poi scagaglio come una mucca!
(Alessandro e Mauro)
