Sotto Le Righe

  
Mercoledì 02 Luglio 2008 01:00
Sospesi, come le farfalle del gioco di un bimbo,
i miei pensieri volteggiano attorno alla luce
misteriosa, silenziosa, eppure splendida
affascinante e terribile come l'essenza stessa della vita
e come falene che sfiorano il vetro rovente
rischiano ogni istante d'esser bruciati
pur di restare in quel limbo carico di bellezza.
Raccolgo con la mano un piccolo Icaro
e lo depongo al fresco sotto la tavola
prima di tornare nuovamente seduto
e mi ritrovo a piangere come se fossi stato io a cadere
accecato, ferito nel profondo da quella luce
che come sempre si spegnerà, dopo avermi lasciato a terra.  
 
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Non è mai l'ora
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Sopra le Righe
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