Sotto Le Righe

  
Venerdì 13 Giugno 2008 01:00
Rimani a terra
o ti arrampichi a fatica s'un muro spoglio
muta e cieca, taci
inseguendo una solidità
cui non puoi fare a meno
nella pallida luce
di un sole malato
attendi il buio
che ogni cosa nasconde
nel suo sordo oblio.  
 
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Non è mai l'ora
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Sopra le Righe
  • Alessandro e Fabrizio:
    - La la la la la la la la!!!!" (aria del "Barbiere di Siviglia", tipo quello di Gerusalemme)

    Alessandro:
    -
    la la laaa... (non ci arriva)

    Fabrizio:
    - la la laaaa (lui si)
    - sono più tenorile!

    Alessandro:
    - E io sono più barile.

  • “Pepepé Popopò Pepepé Popopò Pepepé Popopò... Popopò Pepepé!!!„

    (Alessandro)

  • “Ma cos'hai mangiato, oggi, gli stracciacazzi in brodo?!„

    (Alessandro)

  • “Lo zagno è un aracnide polare„

    (Alessandro)

  • ”Il mio lavoro ideale sarebbe fare il barbiere a Gerusalemme: faccio festa il venerdì come i musulmani, il sabato come gli ebrei e la domenica come i cristiani.
    Lunedì chiuso per turno.„

    Alessandro

  • “Bisogna essere sicuri che sia una sicurezza„

    (Maurizio Z.)

  • “Facciamo di quelle porcate che ciao!„

    (Fabrizio)

  • Alessandro:
    - È ora di cambiare l'arredamento!

    Fabrizio:
    - Non ci compreranno un cazzo...

  • “L'ho vista sgaiattolare via„

    (Marco G.)

     

    (Sgattaiolava via allegramente e con gaiezza ndr)

  • ”Le nostre cose bisogna metterle dentro prima che lei ci metta le mani sopra.„

    Fabrizio