Poesie ad Oggetto
La porta nuova
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- Pubblicato Martedì, 18 Agosto 2009 21:15
- Scritto da Ale
Cammino ogni giorno per le stanze della casa
rimetto in ordine gli abiti o le sedie
tolgo la polvere dagli scaffali dei ricordi
e spesso mi fermo ad osservare, alla finestra
il transitar frenetico di tanti sconosciuti
a comprare il pane e il vino ed andare altrove.
Cammino ogni giorno nei corridoi ombrosi
mi soffermo ad ascoltare gli scricchiolii ed i lamenti
di questa casa che non è più giovane come vorremmo
di queste mura che sono solide e robuste
ma così spesso treman di paura guardando ad un futuro
da cui lo spettro d'abbandono lancia i suoi presagi.
Cammino in lungo e in largo in questa casa
fino a quando non incontro un'altra porta, chiusa,
quel varco che par esser lì da sempre, ma non c'era
e tra le tante voci che da quella porta vengono
ne riconosco una, stranamente allegra e vivace
poi chiudo gli occhi e il cuore alla paura.
Non ho più pace davanti a quella porta
così in ginocchio prego il mio silenzio
d'esser più forte della rabbia e della mia natura,
volto le spalle e chino il capo alla speranza
che le infinite parole della fede non sian vane.
Così riprendo a camminar per casa, rasente ai muri.
La mucca che squaglia
Alessandro:
- Dai, Bacco, prendi una cioccolata
Mauro B:
- No, che poi scagaglio come una mucca!
(Alessandro e Mauro)
Stazza da tenore
Alessandro e Fabrizio:
- La la la la la la la la!!!!" (aria del "Barbiere di Siviglia", tipo quello di Gerusalemme)
Alessandro:
- la la laaa... (non ci arriva)
Fabrizio:
- la la laaaa (lui si)
- sono più tenorile!
Alessandro:
- E io sono più barile.
(Alessandro e Fabrizio)
La lunga notte
”C'è molta più notte dopo mezzanotte che prima, mezzanotte dovrebbe essere verso le due e mezza, le tre...„
(Tommy)
Toccata e fuga
Fabrizio:
- Allora come si muove?
Massimo:
- Appena arriva va via.
(Fabrizio e Massimo)
Attese
Marco F.:
- La mamma aspetta un bimbo... ma cosa vuoi che aspetti che quando aspetta l'autobus per più di 10 minuti pianta lì tutto e va via!
Alice F.:
- Ma non hai capito ! Il bimbo si deve formare... l'autobus si deve fermare!
(Alice e Marco F.)
I capi dannosi
Amedeo (facendo cadere l'attaccapanni):
- Questa è la prova che i capi sono dannosi...
Fabrizio:
- Ci sono i capi colorati, i capi delicati...
Alessandro:
- Adesso va su a fare un bel lavaggio a 90 gradi!
(Amedeo, Fabrizio e Alessandro)
Il lavoro ideale
”Il mio lavoro ideale sarebbe fare il barbiere a Gerusalemme: faccio festa il venerdì come i musulmani, il sabato come gli ebrei e la domenica come i cristiani.
Lunedì chiuso per turno.„
(Alessandro)
Monaci tibetani
“In Tibet ci sono i monaci che meditano con i mantra, e ce n'è uno che scoreggia: è muto„
(Massimo A.)
Presenze
“Vedo una presenza... perché effettivamente vedere una assenza è nettamente più complicato„
(Alessandro)
Inserimenti in fase di inventario
”Le nostre cose bisogna metterle dentro prima che lei ci metta le mani sopra.„
(Fabrizio)
Movimento (per) terra
”È più facile tenere aperto un buco che tener dritta una stecca„
(Giovanni M.)
Dolori esotici
“Stamattina c'ho la gamba che mi fa un gran male, c'ho l'asiatica infiammata„
(Anonimo)
Ostrica consacrata
Alice F.:
A catechismo - Papà, vieni, c'è il prete che dà da mangiare!
Marco F:
- Ma no, Alice, non importa...
Alice F.:
- Ma vieni! C'è il prete che dà l'ostrica!
(Alice e Marco F.)
