Poesie ad Oggetto
Calore
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- Pubblicato Domenica, 02 Agosto 2009 21:14
- Scritto da Ale
Frusciano timide le foglie
cercando l'ombra l'una dell'altra
finchè la prima cicala non attacca
e una orchestra intera intona il meriggio.
Abbaia, stanco, un cane lontano
prima che cali un sipario pesante
a fermare l'orchestra e la brezza
per cancellare l'ombre dai muri.
Lento come un'amante m'abbraccia
e mi toglie il respiro e vacillo
così, di stilla in stilla il sudore
mi prende e m'abbandona al calore.
Alopecia
“Non sono pelato, c'ho la riga in mezzo larga„
“C'è la rotonda in mezzo e un cartello che dice "orecchio-orecchio-culo" „
(Fabrizio)
Distributrice
Marco F:
- C'avete anche una collega pompinara, cosa volete di più !
Alessandro:
- Si, ma non eroga.
(Marco e Alessandro)
Sondaggi al palo
Roberto S.:
- Voglio vedere gli exit pole...
Alessandro:
- (cos'è, un palo che esce dal culo?!?)
(Roberto e Alessandro)
Posticipo pomeridiano
Fabrizio:
”Cominciamo il favoloso prosieguo pomeridiano del vissuto mattutino!„
Alessandro:
”Che cazzo stai dicendo?„
Fabrizio:
”Vorrei vedere te dopo due ore di riunione!!!„
(Fabrizio e Alessandro)
Toccata e fuga
Fabrizio:
- Allora come si muove?
Massimo:
- Appena arriva va via.
(Fabrizio e Massimo)
Gli strumenti giusti
Tommy:
- Prova ad impanare una merda senza sporcarti le mani
Alessandro:
- Con i guanti
(Tommy e Alessandro)
Teorema sulla complicazione aziendale
“Quando credi di averle pensate tutte, è lì che comincia il casino!„
(Maurizio Z.)
Stazza da tenore
Alessandro e Fabrizio:
- La la la la la la la la!!!!" (aria del "Barbiere di Siviglia", tipo quello di Gerusalemme)
Alessandro:
- la la laaa... (non ci arriva)
Fabrizio:
- la la laaaa (lui si)
- sono più tenorile!
Alessandro:
- E io sono più barile.
(Alessandro e Fabrizio)
