Un'altra onda si abbatte con violenza.

Sugli scogli scioglie il sale
lasciato dall'altra tempesta,
strapazza le alghe che là sotto
sembravano crini sottili e oscillanti
e scandivano il tempo in quegli abissi
limpidi e impetuosi, ed ora, all'improvviso
si attorcigliano in spirali e chignon.

La pietra affilata si è fatta più scura
e scintilla tagliente al sole d'autunno,
spoglia d'ogni residuo sogno d'estate,
resiste stanca allo sferzare dei flutti.

Il vento della sera con un flebile soffio
sfiora labbra e lamine di pietra affilate
e mi consegna tra silenzi e bisbiglii
un tuo sospiro e il sussurro più atteso.