Poesie a Soggetto
Simone
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- Pubblicato Lunedì, 31 Luglio 2006 00:00
- Scritto da Ale
Una piccola fiamma ha attraversato la tua notte scura
ed è caduta con uno schianto
squarciando col dolore
<il più grande>
una terra che ancora non conoscevo
Un bagliore improvviso e la notte infinita
è scesa spegnendo ogni luce
ed ha lasciato
solo un cumulo di sassolini
ed il suo nome
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Questa poesia è dedicata ad un bambino morto. O almeno lo credevo tale, dai racconti di Shulamit.
Simone era il figlio che perse con un incidente quando il piccolo aveva solo tre anni. Mi colpì molto profondamente questa vicenda, così come mi colpì in seguito scoprire che non era morto, ma che mi erano state raccontate tante bugie, forse per impietosirmi in qualche maniera.
Qualsiasi cosa sia accaduta in realtà, Simone è un simbolo, il simbolo della purezza calpestata dal destino, l'immagine di quanto piccoli siamo tutti, di fronte al mistero della morte.
Parenti indigeribili
“Quando il marito di tua sorella fa delle cazzate ti vengono i cognati di vomito„
(Fabrizio)
44 gatti
(Sul tema di 44 gatti)
“I baffi allineatiiiii.....
Le code allineateeeee.....
Le zampe allineateeee.....
Non sono dei gatti, son degli squadrettiiiiiii!„
(Fabrizio)
Neanche l'Ikea
Alessandro:
- È ora di cambiare l'arredamento!
Fabrizio:
- Non ci compreranno un cazzo...
(Alessandro e Fabrizio)
Sfiducia nelle certezze
Fabrizio:
- Sì, perché quando scrivono una cosa la firmano col sangue!
Alessandro:
- Dì che si facciano dare in culo!
(Fabrizio e Alessandro)
Sporca intuizione
Mario S. entra in ufficio pestando i piedi
Marco G.:
- Hai pestato una merda?
Mario S.:
- Ohi!
(Mario e Marco)
Clima avverso
Fabrizio:
- C'ho un culo che quando porto l'aeroplanino... o piove o c'è un vento che vanno a piedi anche i passeri.
Alessandro:
- ...o tutti e due!
(Fabrizio e Alessandro)

