Poesie a Soggetto
Ricorsi
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- Pubblicato Sabato, 06 Settembre 2008 22:12
- Scritto da Ale
Di visi conosciuti un tempo
colleziono emozioni dolci
ed amare.
D'elusi sentimenti allineo i ricordi,
li accarezzo in silenzio:
questi mi appartengono.
Tra un affanno e l'altro
la storia ha spesso
nuovi inizi.
D'illusioni e di sogni
che svaniscono senza fine
richiudo il libro.
Di nuovo.
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La mucca che squaglia
Alessandro:
- Dai, Bacco, prendi una cioccolata
Mauro B:
- No, che poi scagaglio come una mucca!
(Alessandro e Mauro)
Apparenze mattutine
“Non tutto è come sembra... ma sicuramente è peggio„
(lunedì mattina, ore 8:15)
(Fabrizio e Alessandro)
Linguaggio corrente
”Stavo cominciando ad entrare nel linguaggio corrente di S. ...infatti è un elettricista!„
(Alessandro)
Mobbing fetido
“Non darmi l'aumento, non darmi le ferie... ci sta!
Ma non vuotarmi il pozzo nero sotto l'ufficio...
L'uomo è cattivo!„
(Diego S.)
Stazza da tenore
Alessandro e Fabrizio:
- La la la la la la la la!!!!" (aria del "Barbiere di Siviglia", tipo quello di Gerusalemme)
Alessandro:
- la la laaa... (non ci arriva)
Fabrizio:
- la la laaaa (lui si)
- sono più tenorile!
Alessandro:
- E io sono più barile.
(Alessandro e Fabrizio)
Inserimenti in fase di inventario
”Le nostre cose bisogna metterle dentro prima che lei ci metta le mani sopra.„
(Fabrizio)
Buona come un pezzo di pane
Michele P. tira una briciola dentro le braghe di Luigina:
- C'è qualcosa di me dentro di te
Luigina tira fuori la briciola mostrando agli astanti il pezzetto di pane:
- Ah, me l'aveva messo nel culo!
(Michele e Luigina)

