Domenica 03 Agosto 2008 01:00
Gli occhi che ci guardano dalla lamina d'argento
osservano il guscio che racchiude la nostra anima
e ci parlano con la voce della nostra coscienza.
In quegli occhi diamo un volto alle nostre fantasie,
indossiamo il vestito che adorna i nostri desideri
elegante o indecente, secondo la nostra volontà.
Possiamo godere di quella visione, possiamo ammirarci,
possiamo vivere l'emozione l'emozione d'esser adulati,
possiamo scegliere di spogliarci d'ogni oscenità
possiamo essere noi stessi senza trucchi o belletti
o mostrare il corpo ad un carnale desiderio
e nello specchio vedremo sempre uno dei nostri volti.
Oltre la lamina d'argento, gli occhi che ci osservano
scrutano il riflesso dei nostri desideri
e piangono delle nostre assurdità.
Quando la nostra immagine tradisce la nostra anima
non possiamo chiedere a chi ci ama di sopportare
che lo specchio rifletta un viso diverso dal nostro.
osservano il guscio che racchiude la nostra anima
e ci parlano con la voce della nostra coscienza.
In quegli occhi diamo un volto alle nostre fantasie,
indossiamo il vestito che adorna i nostri desideri
elegante o indecente, secondo la nostra volontà.
Possiamo godere di quella visione, possiamo ammirarci,
possiamo vivere l'emozione l'emozione d'esser adulati,
possiamo scegliere di spogliarci d'ogni oscenità
possiamo essere noi stessi senza trucchi o belletti
o mostrare il corpo ad un carnale desiderio
e nello specchio vedremo sempre uno dei nostri volti.
Oltre la lamina d'argento, gli occhi che ci osservano
scrutano il riflesso dei nostri desideri
e piangono delle nostre assurdità.
Quando la nostra immagine tradisce la nostra anima
non possiamo chiedere a chi ci ama di sopportare
che lo specchio rifletta un viso diverso dal nostro.
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