Poesie a Soggetto
Attendo
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- Pubblicato Lunedì, 22 Marzo 2010 21:51
- Scritto da Ale
e la pietra sarà spostata;
poi la nostra promessa
sarà infranta per sempre.
Non respirerai più la pioggia
e dell'abbraccio sicuro della terra
sarai deprivata,
sottratta al tuo destino naturale,
d'una vita antica
ridotta al minimo termine
di un nome iscritto
s'una scatola bruna.
Attendo il caldo dell'estate
per lasciare gli ultimi resti
a quelle mura di pietre e cemento
che non sanno trattenere l'anima.
Un breve tumulto e poi la quiete
fino al giorno in cui saremo ancora
la madre e il figlio
Disinteresse
Fabrizio:
- C'è un flusso di carburante e una candela a scintilla continua... <pausa>
Tommy:
- Eccoci qua.
(Fabrizio e Tommy)
Sporca intuizione
Mario S. entra in ufficio pestando i piedi
Marco G.:
- Hai pestato una merda?
Mario S.:
- Ohi!
(Mario e Marco)
Dialogo interreligioso
Alice F.:
- Papà, lo sai che Sofien è sulmano ?
Papà:
- Ma no Alice si dice "musulmano"
Alice F.:
- Si, proprio così, me lo ha detto lui!
Papà:
- E tu gli hai detto che cosa sei ?
Alice F.:
- Si, Capricorno!
(Alice F.e il papà)
Cabine e servizi
Alessandro:
“Ma, non ho capito una cosa: negli ascensori al mare, la luce cabina occupata vuol dire che ti stai cambiando il costume?”
Fabrizio:
“Si, e il "fuori servizio" è quando la pallina va fuori dalla riga, che se lo fai due volte è doppio cazzo e danno il punto a quell'altro”
(Alessandro e Fabrizio)
La lunga notte
”C'è molta più notte dopo mezzanotte che prima, mezzanotte dovrebbe essere verso le due e mezza, le tre...„
(Tommy)
Linguaggio corrente
”Stavo cominciando ad entrare nel linguaggio corrente di S. ...infatti è un elettricista!„
(Alessandro)
I capi
“I capi sono come le nuvole...
appena spariscono la giornata diventa meravigliosa!„
(Roberto R.)
