Ho urlato al cielo la disperazione

e scardinato i portoni dell'oblio,

ho dimenticato la mia ragione

ed ho seguito l'anima, sola.

 

Ho sospirato ad ogni respiro

per ogni parola ho tremato

scavando ben oltre il confine

dell'uomo che ero.

 

Senza più maschere mi sono mostrato

più folle, e scevro d'ogni paura

vi ho cercato cadendo nel vuoto

per scoprire ciò che già sapevo.

 

Così è crollata la Fortezza degli uomini.

Al suo posto ci accarezza, ci conforta, 

ci bacia l'immensa distesa del nostro domani

in un tubine di sogni e di ali cangianti.

 

In un istante è montata la passione

ardite fiamme avvampano la mia anima

che di Voi brama il sapore, il pulsare delle carni

e quella Vita che mi avete donato.

 

Tra le mie, stringo le vostre mani,

voliamo sul fiume, sui campi dorati di grano,

sui silenzi che hanno imparato a parlare, 

a narrare del Nostro Domani.