Sotto Le Righe

Poesie Sotto Le Righe

Poesie

In questa sezione ho raccolto le poesie che ho scritto in questi anni cercando di catalogarle in ordine cronologico.

Sono tutte il frutto di rielaborazione di emozioni, a volte esagerazioni, a volte fantasie o sogni, a volte incubi e, non so se per tutti sia così, mi viene facile pensare ad una poesia come ad una fotografia scattata con un obiettivo fuori dal comune.

Come in una fotografia o in un quadro, l'attenzione può cadere sul dettaglio minuscolo, oppure è una scena maestosa ad essere rappresentata, o anche una sequenza, ma, di certo, prima delle parole, nei miei pensieri è l'immagine a formarsi.

A volte, scrivere libera anche le catene della fantasia ed i versi assumono significati diversi se presi singolarmente o letti di seguito, per questo motivo, dove possibile, ho cercato di mettere anche un commento o una spiegazione perché alcune sono un davvero po' criptiche.


 

  • Poesie a Soggetto   ( 27 articoli )
    Poesie che ritraggono un personaggio, una situazione, un comportamento
  • Poesie ad Oggetto   ( 34 articoli )
    Poesie che descrivono oggetti inanimati o condizioni della Natura
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Sopra le Righe
  • “Sembra una di quelle della fiera, ma non nel senso...„

    (Fabrizio)

  • Tommy:
    - Prova ad impanare una merda senza sporcarti le mani

    Alessandro:
    - Con i guanti

  • ”Sono mancato un giorno„

    Alessandro

  • ”Io c'avrei i maroni a fior di palle...„

    Alessandro

  • “La presunzione è bella perché quando ti passa ti ricordi di essere una merda„

    (Fabrizio)

  • “Stamattina c'ho la gamba che mi fa un gran male, c'ho l'asiatica infiammata„

    (Anonimo)

  • ”Abbiamo già la mano per le future pugnette.„

    Alessandro

    (Trad.: Abbiamo già l'icona con la manina per eventuali futuri sviluppi software.)

  • Poliméro

    Pulcino tecnologico gigante con un occhio solo.

    (Fabrizio)

  • “Non sono pelato, c'ho la riga in mezzo larga„


    “C'è la rotonda in mezzo e un cartello che dice orecchio-orecchio-culo

    (Fabrizio)

  • “Questa è la propaggine pomeridiana del vissuto mattutino quotidiano„

    (Fabrizio)