Sotto Le Righe

  
Giovedì 05 Febbraio 2009 23:15
Allungo una mano e riesco a sfiorarvi ancora
e la porta gira di nuovo, mi costringe in attesa
che un altro giro si compia, che ritorni l'attimo
quel breve sfuggente istante in cui lo sguardo
attraverserà gli spazi e s'accenderà di Luce.

Il tempo, lento, ci sfugge di mano,
la fatica silente ci ruba il respiro
e il giorno si fa sera, la sera notte
e la porta ci fa ancora incontrare
ma è troppo tardi e di nuovo si chiude.

Torna scura la notte e quel che si può
nasce, cresce e vive solamente in Sogno.
Ad occhi chiusi vedo le cime dei monti
il Sole far scintillare i ghiacciai
gorgoglia limpida l'acqua in dolci ruscelli.

Ancora si apre la porta, girando di nuovo
si schiude su nuove fatiche e distanze
e silenzi e speranze e passioni celate
che bramano il Sole ed un Raggio, un abbraccio
a scacciare il tramonto da una porta che gira.  
 
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Non è mai l'ora
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Sopra le Righe
  • Alessandro:
    “Ma, non ho capito una cosa: negli ascensori al mare, la luce cabina occupata vuol dire che ti stai cambiando il costume?”

    Fabrizio:
    “Si, e il "fuori servizio" è quando la pallina va fuori dalla riga, che se lo fai due volte è doppio cazzo e danno il punto a quell'altro”

  • “Hai sentito un po' di arrabbianza, oggi?„

    (Alice F.)

  • ”C'è molta più notte dopo mezzanotte che prima, mezzanotte dovrebbe essere verso le due e mezza, le tre...„

    Tommy

  • Fabrizio:
    ”Cominciamo il favoloso prosieguo pomeridiano del vissuto mattutino!„

    Alessandro:
    ”Che cazzo stai dicendo?„

    Fabrizio:
    ”Vorrei vedere te dopo due ore di riunione!!!„

  • “Si fanno delle seghe mentali perché sono delle teste di cazzo„

    (Fabrizio)

  • “Non tutto è come sembra... ma sicuramente è peggio„

    (Fabrizio e Alessandro, lunedì mattina, ore 8:15)

  • “Facciamo di quelle porcate che ciao!„

    (Fabrizio)

  • “Tutto capita a tutti, prima o poi, se c'è abbastanza tempo„

    (Luigina)

  • “Damocle ci fa una pippa„

    (Alessandro)

  • “Alle 14:45 di venerdì è troppo presto per essere tardi„

    (Alessandro)